La notte di certe notti
|“Certe notti” e 100.000 voci: il karaoke di Ligabue
L’arena, ad inizio serata, ha cantato, all’unisono, una delle canzoni-manifesto del rock italiano in un rito rock corale
REGGIO EMILIA – Niente chitarre che rompono il silenzio, niente entrate a sorpresa. Il concerto di Luciano Ligabue inizia in un modo diverso, potente, simbolico: con la voce del pubblico. Sul maxischermo centrale scorrono le parole “La notte di certe notti, please wait”, e l’attesa si trasforma in partecipazione. Entra in scena Little Taver, nei panni di un cerimoniere rock, e l’arena capisce subito: tocca a loro (foto e video Bucaria).
Parte così un karaoke collettivo da brividi sulle note di Certe notti. Decine di migliaia di voci si uniscono in un unico canto, creando un muro sonoro che travolge tutto. Non c’è musica dal vivo, solo il legame tra chi canta sotto il palco e chi quella canzone l’ha scritta per raccontare proprio serate come questa.
Quello che si è creato non è solo un momento d’attesa, ma un vero e proprio rito collettivo: una delle canzoni-manifesto del rock italiano, cantata a memoria da più generazioni, diventa il battito iniziale della serata. Un modo per dire che quella di Ligabue non è solo musica da ascoltare, ma da vivere insieme.

