Mercoledì alle 18,30 nella parrocchia del Sacro Cuore. Marco Eboli: “Il vescovo la fermi”. La diocesi: “Serve ad invocare equilibrio nei giudizi e pacificazione sociale”
REGGIO EMILIA – Una messa “per il processo di Bibbiano che si sta concludendo nel primo grado” e la cui sentenza è attesa per il 10 luglio. La funzione eucaristica sarà celebrata nella parrocchia del “Sacro cuore” di Reggio Emilia mercoledì alle 18.30. L’appuntamento, annunciato nel bollettino dell’Unità pastorale “Laudato sì”, fa riferimento al processo relativo all’inchiesta “Angeli e Demoni”, nata per far luce sulle presunte anomalie negli affidamenti di minori nel sistema dei servizi sociali della Val d’Enza.
A sollevare il caso è Marco Eboli, ex consigliere comunale e storico esponente del centrodestra reggiano che ha scritto una lettera al vescovo Giacomo Morandi. “A mia memoria – dice Eboli – non ho mai visto celebrare una messa per un processo giudiziario, ma nel caso specifico mi chiedo, e chiedo a sua eccellenza per chi sono chiamati a pregare i fedeli: per le persone imputate nel processo, accusate di reati contro bambini, o per i giudici che le dovranno giudicare?”.
Ma soprattutto, “perché la Chiesa si deve schierare quando è in corso un processo giudiziario, al primo grado di giudizio?”, domanda ancora Eboli. Ricordando infine che il parroco Davide Poletti non è nuovo ad iniziative su Bibbiano. Il 19 novembre 2024, infatti, fu ospitata nella stessa parrocchia la presentazione del libro dell’avvocato Luca Bauccio, che ha difeso lo psicoterapeuta Claudio Foti, poi scagionato da tutte le accuse. Eboli chiede quindi di non celebrare la messa incriminata, “auspicando che il mio non sia un grido nel deserto”.
A stretto giro arriva la risposta della diocesi che precisa: “Il significato e il senso di questa celebrazione deve essere l’occasione per invocare, in tutte le vicende giudiziarie prossime e lontane, equilibrio nei giudizi e pacificazione sociale”.

