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Albinea, licenziamenti alla Interpuls: il sindaco difende le lavoratrici

Solidarietà alle due impiegate licenziate in tronco. La Ibattici: “Serve rispetto e responsabilità. La tecnologia non può calpestare la dignità delle persone”

ALBINEA (Reggio Emilia) – Sta facendo discutere il caso delle due impiegate della Milkrite/InterPuls di Albinea, licenziate improvvisamente nei giorni scorsi . Un licenziamento comunicato senza preavviso e motivato, secondo l’azienda – controllata dalla multinazionale DeLaval – dall’introduzione di un nuovo software gestionale. Un episodio che ha scatenato la reazione della Fiom Cgil di Reggio Emilia e ora anche quella del sindaco Roberta Ibattici, che interviene con una dura presa di posizione.

“Quanto accaduto – dichiara il sindaco – è inaccettabile. Alle due giovani impiegate e alle loro famiglie va tutta la nostra solidarietà, siamo al loro fianco. Chiediamo all’azienda di tornare sui suoi passi, perché non si può trattare in questo modo chi lavora con serietà da anni. Anche se fosse vero che l’innovazione ha reso superflui quei ruoli, non si giustifica il licenziamento in tronco: sono persone, non oggetti”.

Le due donne, entrambe trentenni e laureate, una delle quali rientrata da poco dalla maternità, si sono rivolte alla Fiom per impugnare il provvedimento. “Non è stato valutato alcun percorso alternativo – spiega Alessandro Malagoli della Fiom – né un ricollocamento, né un periodo di formazione. Sono state considerate come obsolete e mandate via”.

Il sindaco Ibattici sottolinea anche le conseguenze giuridiche dell’attuale normativa: “Anche se vincessero il ricorso, la legge attuale non garantisce il reintegro. Questo è il motivo per cui il referendum dell’8 e 9 giugno è così importante: per restituire dignità e diritti a chi lavora”.

Il caso Interpuls sta diventando un simbolo della battaglia sindacale contro il Jobs Act e le norme che, secondo i promotori del referendum, rendono troppo facile il licenziamento. La Fiom ha già annunciato scioperi e assemblee nello stabilimento, chiedendo il ritiro immediato del licenziamento.