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Albinea, banchetto del comitato referendario davanti alla Interpuls

REGGIO EMILIA – Il Comitato referendario di Albinea “condanna il licenziamento delle due lavoratrici della Milkrite/InterPuls ed è accanto alle lavoratrici e ai lavoratori che hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti dell’Azienda e espresso solidarietà e vicinanza alle due donne”. Da subito con l’azione della Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu), successivamente, martedì 3 giugno, con un’assemblea e uno sciopero su proposta della Fiom Cgil di Reggio Emilia.

Il Comitato venerdì 6 giugno, dalle 11.45 alle 13 sarà nella zona industriale di Albinea, proprio lì dove si trova la fabbrica della Milktite/Interpuls. Scrivono i componenti del comitato: “Ci saremo con un banchetto e faremo volantinaggio per votare Sì ai referendum sul lavoro, in particolare per abrogare gli effetti del Jobs act, che è al centro del primo quesito referendario”.

Proprio “questo cinico licenziamento ci ricorda quanto sia fondamentale la partecipazione al voto l’8 e il 9 giugno, per cancellare quelle leggi ingiuste che permettono azioni selvagge di questo tipo”.

Aggiunge il Comitato: “A pochi giorni dal voto referendario dobbiamo ricordare con forza che votando Sì aboliremo questa legge ingiusta che crea divisioni tra i lavoratori e permette questo tipo di licenziamento per tutte le persone assunte dopo il 7 marzo 2015. Il licenziamento avvenuto alla Milktite/Interpuls di Albinea fa luce su un mondo del lavoro dove gli assunti da dieci anni ad oggi corrono maggiormente il rischio di essere licenziati anche senza reale motivo, non essendo più presente il diritto alla reintegra sul posto di lavoro in caso di riconoscimento in tribunale dell’infondatezza delle motivazioni del licenziamento”.

Venerdì 6 giugno, dalle 11.45 alle 13.00, “manifesteremo la nostra ferma volontà di difendere i diritti delle due lavoratrici licenziate, di tutelare la dignità del lavoro di tutte le persone in fabbrica.  Invitiamo tutte le associazioni democratiche, i partiti progressisti e di sinistra a sostenere questa lotta”.

“Andiamo a votare domenica 8 e lunedì 9 giugno perché licenziamenti del genere non avvengano più e non vi siano più discriminazioni sul lavoro”.