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Salvini apre alla fermata dell’Alta Velocità a Parma

La città ducale rilancia la sfida a Reggio Emilia: il ministero ha preso in carico la richiesta del sindaco Guerra

PARMA – Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini apre ufficialmente all’ipotesi di una nuova fermata dell’Alta Velocità ferroviaria a Parma, riaccendendo i riflettori su una questione strategica che da anni anima il dibattito infrastrutturale in Emilia-Romagna e che pone in chiara concorrenza Parma con Reggio Emilia, attualmente sede della stazione AV “Mediopadana”.

L’annuncio è arrivato a margine dell’evento TuttoFood, in corso alla Fiera di Milano, dove Salvini ha incontrato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Parma Michele Guerra. Durante il colloquio – riferisce una nota del Ministero – le parti hanno discusso diversi dossier di interesse comune e, tra questi, è stata presa in carico la richiesta di valutare seriamente la possibilità di una fermata AV nel cuore della città ducale.

“È stata l’occasione – comunica il MIT – per fare il punto della situazione sui dossier di interesse comune, rinnovare la reciproca disponibilità alla collaborazione e prendere in carico la richiesta per una eventuale fermata dell’Alta Velocità ferroviaria a Parma”.

La città di Parma reclama da anni una fermata AV sul proprio territorio, sostenendo che l’attuale centralità di Reggio Emilia, grazie alla stazione “Mediopadana”, rischia di penalizzare la competitività e l’attrattività della città ducale. L’annuncio di Salvini rappresenta dunque un segnale forte che potrebbe riaprire scenari nuovi sul fronte dei collegamenti ferroviari ad alta capacità in regione.

L’eventuale creazione di una fermata AV a Parma potrebbe ridimensionare il ruolo di Reggio Emilia come punto nevralgico dell’Alta Velocità tra Bologna e Milano. La stazione Mediopadana, progettata da Santiago Calatrava, ha rappresentato fin dalla sua apertura nel 2013 una scommessa vinta in termini di mobilità, sviluppo e visibilità. Un suo ridimensionamento o una nuova concorrenza diretta potrebbe sollevare tensioni istituzionali e politiche.

L’apertura del ministro Salvini non equivale ancora a una decisione operativa, ma segna un cambio di passo: il dossier sarà formalmente esaminato dai tecnici del MIT in collaborazione con RFI e Trenitalia. I prossimi mesi potrebbero dunque essere decisivi per valutare fattibilità, costi, impatto sul traffico ferroviario e sostenibilità economica del progetto parmigiano.