Ben 500 studenti protagonisti di 32 attività tra letteratura, teatro e creatività. Oltre 2.400 visitatori attesi fra oggi e domani
REGGIO EMILIA – Il liceo Moro si trasforma ancora una volta in un luogo straordinario: torna la Città del Lettore, il progetto culturale che ogni anno coinvolge centinaia di studenti e migliaia di visitatori. L’edizione 2025 prende vita oggi e domani tra le aule della sede centrale, la succursale e l’Orto Botanico, con 32 attività ideate e condotte da 496 studenti, 150 in più rispetto allo scorso anno.
Un successo annunciato: 2.400 visitatori attesi, ingressi esauriti in pochi giorni e un’atmosfera carica di attesa, creatività e passione per la cultura. Dietro le quinte, come sempre, l’energia instancabile del professor Daniele Castellari, anima storica della manifestazione, ora in pensione ma ancora guida e mentore per una squadra che cresce ogni anno.
Non è una semplice rassegna scolastica: la Città del Lettore è un evento culturale vero e proprio, dove i ragazzi diventano attori, ideatori e curatori di performance, mostre, installazioni e laboratori ispirati a libri, autori, temi sociali e attualità. Un’occasione per riscoprire la scuola come luogo di dialogo e sperimentazione.
Tra mito, poesia e ironia: le attività da non perdere
Ogni aula, corridoio e angolo verde diventa un luogo da esplorare. Quest’anno il programma include:
- Il Museo Olimpo, dove gli dèi si raccontano;
- Elena a processo, un processo teatrale in chiave mitologica;
- Agenzia Viaggi No Party, dove Ulisse guida i turisti tra i mari del mito;
- La Carboneria del Libro, spazio dedicato ai libri censurati ieri e oggi;
- Orfeo ed Euridice Show, performance ispirata ai classici.
Un’attività particolarmente intensa è la Scuola di Cucito Penelope, dove cinque studentesse ricamano versi di poetesse come Szymborska, Gualtieri e Lamarque, intrecciando poesia e resistenza femminile con ago, filo e voce.
Tra le chicche in programma: il misterioso Casino delle Emozioni, la suggestiva Casa degli Inizi, e Naturasì Recanati, per chi ama i percorsi letterari più “verdi”. Il tutto rigorosamente senza Google Maps: per orientarsi serve solo curiosità.

