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Il consiglio comunale lunedì si runisce in carcere

2 maggio 2025 | 12:24
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Il consiglio comunale lunedì si runisce in carcere

Non era mai successo: non sarà aperto al pubblico, né potrà essere trasmesso in streaming o registrato in video

REGGIO EMILIA – Lunedì si terrà, per la prima volta nella storia della città, un consiglio comunale all’interno del carcere di Reggio Emilia. L’iniziativa, fortemente voluta dal presidente del consiglio comunale Matteo Iori, nasce da un impegno pubblico assunto il 10 luglio scorso durante la “maratona oratoria” contro i suicidi in carcere organizzata dalla Camera Penale.

Una scelta simbolica e concreta, che punta a portare l’attenzione della politica locale sulla realtà penitenziaria, mettendo al centro le condizioni di vita dei detenuti e di chi lavora in carcere.

Esperienze simili si contano sulle dita di una mano a livello nazionale, e questa è la prima volta che accade a Reggio Emilia. Il Consiglio Comunale sarà “aperto”, permettendo l’intervento anche a soggetti esterni e figure rappresentative del mondo carcerario.

Parteciperanno come relatori:

  • Lucia Monastero, Direttrice dell’istituto penitenziario

  • Armando Di Bernardo, Comandante del carcere

  • Francesca Bertolini, Garante dei detenuti

  • Lucia Gianferrari, Responsabile dello sportello e dei progetti comunali in carcere

  • Carmela Gesmundo, referente area educativa

Data la sede particolare, il consiglio comunale in carcere non sarà aperto al pubblico, né potrà essere trasmesso in streaming o registrato in video. Saranno presenti solo i consiglieri comunali e due membri della segreteria generale, incaricati della registrazione audio e della trascrizione del verbale.

Il programma prevede una breve introduzione del presidente del consiglio, seguita dagli interventi dei relatori. In seguito, un rappresentante per ciascun gruppo politico potrà prendere la parola (max 10 minuti), seguito dal sindaco. Chiuderanno i lavori nuovamente la direttrice e il comandante del carcere, rispondendo agli spunti emersi nel dibattito.

Ha detto Matteo Iori: “Il carcere è una parte della città e come tale è importante occuparsene. È un bel segnale poterlo fare a pochi giorni dalla scomparsa di Papa Francesco, che nella sua ultima uscita pubblica volle visitare un carcere, ricordandoci l’importanza dei percorsi di recupero e della dignità anche per chi sta scontando una pena»”.