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Donna trovata morta in casa, c’è un fermo per femminicidio
Daniela Coman

E’ stato sottoposto a fermo, nella notte, il 44enne modenese Peter Pancaldi, compagno della 48enne trovata senza vita in un appartamento di Prato

CORREGGIO (Reggio Emilia) – E’ stato sottoposto a fermo, nella notte, il 44enne modenese Peter Pancaldi, sospettato del femminicidio di Daniela Luminita Coman, la 48enne rumena trovata morta mercoledì sera in un appartamento al primo piano di un condominio a Prato di Correggio.

Ieri il 44enne, dopo che era stato portato in caserma, aveva rilasciato alcune dichiarazioni agli inquirenti e al pm Valentina Salvi, ma, quando si doveva svolgere l’interrogatorio di garanzia, alla presenza dell’avvocato difensore d’ufficio Annalisa Miglioli, su consiglio del legale, ha scelto il silenzio. L’uomo, tuttavia, è stato trattenuto in caserma e ora si apprende del fermo.

A rinvenire il cadavere, mercoledì sera, in un appartamento al primo piano di una palazzina del centro della frazione, in via Dinazzano 35B, sono stati i carabinieri, intervenuti insieme ai vigili del fuoco per forzare la porta e ai sanitari del 118. Il corpo si trovava sul letto e, secondo il medico legale, la donna era morta da diverse ore.

L’assenza di segni evidenti di violenza non ha però escluso l’ipotesi di una morte sospetta. La magistratura ha infatti disposto l’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni all’Istituto di Medicina Legale di Modena.

Daniela ComanDaniela Coman

L’appartamento dove è avvenuto il ritrovamento è stato sequestrato. Il contratto di affitto dell’immobile è intestato al compagno della vittima, il 44enne Peter Pancaldi, con precedenti alle spalle e in cura al Sert, che però non era presente al momento dell’intervento dei carabinieri. L’uomo è stato rintracciato nella tarda notte di ieri a Modena mentre guidava la macchina della donna e poi è stato portato in caserma.

Secondo alcune testimonianze dei residenti, tra Daniela e il suo attuale compagno vi sarebbero stati litigi frequenti. Un dato che alimenta i sospetti degli inquirenti, nonostante l’assenza di segni di colluttazione sul corpo. Oltre al compagno, sono stati ascoltati anche l’ex marito della donna, residente a Sassuolo insieme al figlio di undici anni avuto dalla coppia, e altri familiari della vittima.

A far scattare l’intervento è stata la sorella di Daniela Coman, che già mercoledì mattina aveva provato inutilmente a mettersi in contatto con lei. Dopo aver allertato l’ex marito – che ha tentato di contattarla direttamente a Prato di Correggio – è scattata in serata la denuncia di scomparsa, da cui è partito il sopralluogo.