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Casa di quartiere Stranieri, il caso approda in Consiglio

Ordine del giorno di Coalizione civica su presunte irregolarità nei rapporti di lavoro

REGGIO EMILIA – Licenziamenti immotivati, ritardi nei pagamenti fino a cinque mesi e l’uso improprio della figura del volontario per mascherare rapporti di lavoro subordinato, in violazione del Codice del Terzo Settore. Sono le presunte irregolarità denunciate tramite il sindacato Adl Cobas dai lavoratori della Casa di Quartiere “Sergio Stranieri” di Reggio Emilia, che lunedì approdano in Consiglio comunale.

Il gruppo di Coalizione civica in sala del Tricolore, presenta infatti un ordine del giorno sull’operato dell’associazione “Accademia di Quartiere” e della cooperativa “Terrafirma”, enti affidatari della struttura pubblica. In particolare il testo impegna il sindaco e la Giunta a: “avviare un’immediata verifica amministrativa sull’uso dei fondi pubblici, sulla regolarità dei contratti di lavoro e sull’utilizzo corretto del personale”, “valutare la revoca della gestione in caso di accertate e gravi irregolarità” e a “relazionare in Consiglio e nelle commissioni competenti- legalità e controllo e garanzia- sui risultati delle verifiche e le eventuali azioni correttive”.

La Casa di Quartiere “è un presidio fondamentale per la coesione sociale e culturale della nostra città – spiegano i consiglieri Dario De Lucia e Fabrizio Aguzzoli – ma non possiamo tollerare che il rispetto dei diritti dei lavoratori venga messo in secondo piano. La trasparenza nella gestione dei fondi pubblici e la legalità sono imprescindibili, soprattutto in spazi affidati all’associazionismo locale”. La “funzione sociale della Casa di Quartiere non può essere svilita da pratiche contrarie alla dignità del lavoro”, aggiungono.