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Burani (Avs): “Seta, la svolta deve essere radicale”

Il candidato capolista di Alleanza Verdi e Sinistra alle regionali: “Servono più fondi per un servizio competitivo”

REGGIO EMILIA – “La situazione di Seta necessita di una svolta che non può che essere radicale”. Parola di Paolo Burani, candidato capolista di Alleanza Verdi e Sinistra alle regionali nel collegio di Reggio Emilia, che auspica ora “soluzioni strutturali e non semplici correttivi a uno stato dell’arte che non è più adeguato ai tempi che stiamo vivendo”.

In primo luogo, registra Burani, “mancano i finanziamenti per il servizio: i corrispettivi annuì del fondo nazionale del trasporto (integrato anche dalla Regione e dagli Enti locali) non ne permettono uno adeguato, che per Avs significa che possa servire non solo studenti, ma pure gli anziani e i cittadini senza la possibilità di scelta”.

Del resto, aggiunge il candidato, “non si può da una parte chiedere alla popolazione di utilizzare il Tpl per abbattere l’inquinamento (problema che in Emilia-Romagna è gravissimo) e non rendersi conto che sino a quando questo servizio non permetterà agli utenti e alle famiglie tempi di vita e di lavoro concorrenziali con l’uso dell’automobile privata qualsiasi cambio di rotta resterà inattuato”.

Altro nodo critico ben conosciuto messo in luce da Burani è poi quello degli autisti: “Dopo il Covid poi la situazione autisti ha visto un tracollo abbastanza inaspettato. Se prima della pandemia c’erano più di 200 persone in lista d’attesa per diventare autisti, oggi mancano quelli necessari per le corse”. Questa situazione “conclude Burani è comune a tanti territori, ma non può continuare in eterno”.