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Il Csm riabilita l’ex procuratore capo Mescolini

E’ stato annullato il trasferimento per incompatibilità. Libera: “Era ingiusto”

REGGIO EMILIA – “Non sono emersi in queste nuove audizioni elementi di criticità nei rapporti tra Mescolini e l’ambiente in cui operava”. Sono le conclusioni del Consiglio Superiore della Magistratura che, a distanza di quasi quattro anni, annulla il trasferimento d’ufficio di Marco Mescolini, che allora era procuratore di Reggio Emilia.

Della legittimità dell’operato del magistrato, accusato da quattro sue sostitute di aver ritardato le indagini sull’appaltopoli del Comune (il processo si è concluso da poco con una pioggia di assoluzioni, ndr) era certa Libera Emilia-Romagna, che commenta: “Abbiamo seguito da vicino, settimana dopo settimana, udienza dopo udienza, il lavoro di Marco Mescolini durante il processo Aemilia. Abbiamo visto la sua linearità, la sua correttezza, la sua professionalità in quello che è stato uno dei più importanti processi contro la mafia nel Nord Italia”.

Un processo “difficile e complesso, in cui sono emersi tutti i profili della criminalità organizzata: dalle persone organiche alla ‘ndrangheta fino ai professionisti compiacenti. Un processo in cui la capacità dell’allora procuratore Mescolini ha fatto la differenza”. Dunque “la scelta del 2020, l’allontanamento in una fase cruciale per i nuovi processi di mafia nati dopo Aemilia, hanno rappresentato un’ingiustizia per la comunità”. Ora però, conclude l’associazione antimafia, “finalmente si è fatta chiarezza e restituita dignità al procuratore”.