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La madre di Navalny a Putin: “Ridatemi il corpo di mio figlio”

20 febbraio 2024 | 18:19
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La madre di Navalny a Putin: “Ridatemi il corpo di mio figlio”

“Per il quinto giorno non lo vedo, fatemelo seppellire umanamente”. Il Cremlino non accetta un’inchiesta internazionale sulla morte del dissidente. X riattiva l’account di Yulia

ROMA – Appello al presidente russo Vladimir Putin della madre del dissidente russo Alexei Navalny morto in una colonia penale nei giorni scorsi : ‘Ridatemi il corpo di mio figlio’.  Lyudmila Navalnaya, ha diffuso un video con un appello a Vladimir Putin perché le sia restituito il corpo del figlio. Il messaggio è stato pubblicato dal team di Navalny.

La madre di Navalny parla all’aperto, sotto la neve, davanti alla colonia penale IK-3, dove il figlio è morto il 16 febbraio. “Per il quinto giorno non lo vedo, non mi danno il suo corpo e non mi dicono nemmeno dove si trova”, afferma la donna. “Mi rivolgo a lei, Vladimir Putin – prosegue il messaggio – la soluzione del problema dipende solo da lei. Mi faccia finalmente vedere mio figlio. Chiedo che il corpo di Alexei venga immediatamente consegnato in modo che io possa seppellirlo umanamente”. Il video si chiude con l’inquadratura della cupola di una chiesa su cui si erge una croce. Il responsabile della fondazione anti-corruzione di Navalny, Ivan Zhdanov, ha sottolineato che contemporaneamente è stato presentato a Putin un appello scritto.

Anche la vedova di Navalny, Yulia Navalnaya, ha chiesto, scrivendolo su X, la restituzione del corpo del marito: “Restituite il corpo di Alexei e lasciate sia sepolto con dignità, non impedite alla gente di salutarlo. E chiedo davvero a tutti i giornalisti che potrebbero ancora fare domande: non chiedete di me, chiedete di Alexei”, aggiunge la moglie dell’oppositore. E la piattaforma X ha sospeso e poi riattivato l’account di Yulia Navalnaya. Il primo post che si può vedere contiene il video della madre di Navalny con l’appello a Putin perché il corpo dell’oppositore venga consegnato alla famiglia.

La Russia intanto non accetta le richieste per una indagine internazionale sulla morte di Alexei Navalny, specie se arrivano da Josep Borrell. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass.

Alle parole contro Putin arrivate dalla vedova del dissidente russo morto nei giorni scorsi, Peskov ha replicato definendole “accuse assolutamente infondate e rozze contro il capo dello Stato russo”. Yulia Navalnaya, che ieri ha dichiarato in un video che Putin ha ucciso suo marito. Dmitri Peskov ha inoltre dichiarato che Putin non avrebbe visto il filmato di ieri in cui Yulia Navalnaya afferma che continuerà il lavoro di suo marito. “No, il presidente non l’ha visto”, ha detto Peskov secondo la Tass.

Da parte sua, Yulia Navalnaya ha replicato dicendo di non essere preoccupata della reazione del Cremlino alla sua accusa che il presidente Vladimir Putin sia dietro la sua morte. “Non mi importa nulla di come l’addetto stampa di un assassino commenta le mie parole”, ha scritto su X la vedova del dissidente, che ha giurato di continuare il lavoro del marito. Da Yulia Navalnaya è arrivata inoltre alla Ue la richiesta di non riconoscere le elezioni presidenziali che si svolgeranno il mese prossimo e alle quali Vladimir Putin si presenta per un quinto mandato. L’appello è stato lanciato ieri nel discorso ai ministri degli Esteri a Bruxelles, di cui il team di Navalny pubblica il contenuto. “Un presidente che ha ucciso il suo principale avversario politico non può essere legittimo per definizione”, afferma Navalnaya.