Premio Paolo Borciani, ecco i quartetti d’archi ammessi

25 gennaio 2024 | 15:48
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Premio Paolo Borciani, ecco i quartetti d’archi ammessi

Sono 11 formazioni. La XIII edizione della competizione si terrà dall’8 al 16 giugno 2024 al Teatro Municipale Valli

REGGIO EMILIA – La Commissione di Preselezione del Concorso Internazionale per Quartetto d’Archi “Premio Paolo Borciani” ha valutato le 37 candidature di quartetti d’archi provenienti da tutto il mondo e ha ammesso alla finale 11 formazioni: Quartetto Arete, Quartetto Ast, Quartetto Eden, Quartetto Elaia, Quartetto Elmore, Quartetto Eos, Quartetto Fibonacci, Quartetto Ineo, Quartetto Moser, Quartetto Risus e Quartetto Wassily.

La XIII edizione della competizione nata nel 1987 per celebrare Paolo Borciani, cittadino di Reggio Emilia e fondatore e primo violino del celebre Quartetto Italiano, si terrà dall’8 al 16 giugno 2024 al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia grazie alla collaborazione dell’Exclusive Partner Max Mara, marchio di eccellenza italiana e tra i principali brand di moda internazionali.

“Siamo molto orgogliosi di aver ricevuto un numero così importante di iscrizioni, con quartetti provenienti da tutto il mondo e una forte partecipazione di musicisti dall’Oriente, in particolare dalla Corea Del Sud”, spiega Francesco Filidei, responsabile musicale del Concorso e membro della commissione di preselezione, assieme a Yovan Markovitch e Aline Privitera, violoncelli rispettivamente del Quartetto Daniel e del Quartetto Maurice, e ad Hannah Weirich, violinista.

“Quando abbiamo esaminato le candidature, tutte di livello altissimo, abbiamo pensato che dovevamo aumentare il numero dei quartetti ammessi, così questa tredicesima edizione si inaugura con 11 partecipanti, invece dei dieci previsti. La qualità dei partecipanti e la presenza di personalità artistiche molto diverse tra loro, ci fa immaginare un’edizione particolarmente ricca, con molti spunti di ascolto, soprattutto per il pubblico che potrà partecipare a tutte le prove della settimana”.

Fondato nel settembre 2019, il Quartetto Arete (Corea del Sud) vanta, tra premi e riconoscimenti, quello per la “migliore esecuzione per quartetto d’archi su commissione di Toshio Hosokawa” e la borsa di studio Jeunesses Musicales Deutschland, all’ultima edizione del Concorso Borciani.

Quattro giovani appassionate musiciste coreane compongono il Quartetto Ast, di base in Germania, il cui nome in tedesco significa “ramo”, a simboleggiare che la musica si estende nel mondo proprio come un ramo in crescita. Anche il Quartetto Eden è composto da musicisti coreani che studiano in Germania: il nome “eden” in coreano sta per “benevole e gentile”: le musiciste sudcoreane del Quartetto Risus (il cui nome è mutuato dal latino “riso”), hanno studiato a Seul e si sono trasferite negli Stati Uniti per approfondire gli studi musicali.

Di base in Germania, il Quartetto Elaia ha già partecipato a concerti, programmi di formazione e produzioni radio, mentre il Quartetto Elmore, fondato presso il Royal Northern College of Music in Gran Bretagna, ha vinto il Kirckman Concert Society Artists 2023 ed è stato  destinatario del prestigioso Tunnell Trust Awards nel 2021; così come l’italiano Quartetto Eos, di base al Conservatorio Santa Cecilia, si è aggiudicato  il Premio Farulli consegnato dall’Associazione Italiana Critici Musicali nell’ambito del Premio Abbiati.

Il Quartetto Fibonacci riunisce persone di nazionalità ceca, belga, gallese e scozzese, ed ha sede in Gran Bretagna e figura tra i giovani quartetti europei maggiormente promettenti, mentre l’austriaco Quartetto Ineo, nonostante la giovane età ha una lunga storia, proseguendo il cammino delle due violiniste fondatrici dell’ora dissolto Quartetto Selini. Dalla Svizzera, il Quartetto Moser ha ricevuto il primo Premio al Concorso Internazionale Gran Premi Musical Lauredià, il secondo Premio al Concorso Svizzero di Musica da Camera Orpheus e recentemente il Premio Speciale “Ambassador Ensemble of the Osaka International Chamber Music Competition 2023″. Infine, in ordine alfabetico, il Quartetto Wassily: dalla creazione, a Lione, in Francia, nel 2012 non ha mai smesso di sorprendere il pubblico per la diversità dei brani eseguiti.

Della giuria, presieduta da Sonia Simmenauer, artist manager, fanno parte la violinista Lorenza Borrani (Italia), i violisti Kim Kashkashian (USA) e Garth Knox (Irlanda), i violoncellisti Jonas Krejci (Repubblica Ceca, Pražák Quartet) e John Myerscough (Inghilterra, Doric String Quartet), il violinista Abel Tomàs (Spagna, Cuarteto Casals).

Le quattro prove finali in cui si cimenteranno tutti e 11 i quartetti percorrono l’arco temporale che va dal Settecento al Contemporaneo e includono una “Carta Bianca” con improvvisazioni o performance a scelta. La quarta prova (dal Novecento al contemporaneo) prevede che i partecipanti eseguano la nuova commissione “natura smarginatura” (Casa editrice Maison ONA, Paris) per Quartetto d’Archi che il Premio Paolo Borciani ha affidato a Gérard Pesson, compositore francese tra i più rappresentativi del nostro tempo, formatosi al Conservatoire National Supérieur de Musique de Paris, e fondatore nel 1986 della rivista di musica contemporanea Entretemps.

Al primo classificato sarà assegnato un premio in denaro di 25mila euro, i vincitori avranno una residenza artistica a Reggio Emilia nel corso delle Stagioni 2024-2026 e una tournée internazionale, coordinata da Lorenzo Baldrighi Artists Management. Saranno inoltre assegnati il secondo premio di 10mila euro, il terzo premio di
 5mila euro, il premio speciale
 di 3mila euro per la migliore esecuzione della nuova composizione per quartetto d’archi commissionata a Gérard Pesson, il Premio del Pubblico 2mila euro, il Premio Under 20 di mille euro e una borsa di studio del valore di 6mila euro offerta dalla Jeunesses Musicales Deutschland.