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Imprese, “pioggia” di rinnovi contrattuali nella zona ceramiche

29 luglio 2023 | 11:30
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Imprese, “pioggia” di rinnovi contrattuali nella zona ceramiche

Le aziende interessate sono la Modula di Casalgrande, la Udor e la Rubiera Special Steel, entrambe di Rubiera, e la Sacmi Tech di Salvaterra

CASALGRANDE  (Reggio Emilia) – Pioggia di rinnovi contrattuali nelle aziende metalmeccaniche della zona ceramiche. Le aziende interessate sono la Modula di Casalgrande, la Udor e la Rubiera Special Steel, entrambe di Rubiera, e la Sacmi Tech di Salvaterra.

Per Giorgio Uriti, segretario della Fim Cisl Emilia Centrale e Lorenzo Rivi della segreteria provinciale della Fiom Cgil di Reggio Emilia l’insieme di questi accordi “valorizza la contrattazione collettiva, la partecipazione dei lavoratori in azienda, e migliorano le condizioni di tutte e tutti i dipendenti riducendo le disuguaglianze e migliorando le condizioni economiche”. Le parti inoltre hanno condiviso di recepire integralmente l’accordo interconfederale di Cgil Cisl Uil e Confindustria per il contrasto alle molestie sui luoghi di lavoro.

Alla Rubiera Special Steel, nell’accordo firmato da Fim Fiom e Rsu viene aumentato il premio di risultato che arriva alla importante cifra di 4.200 euro lordi annuali, di cui 1.800 euro di anticipo, viene incrementato fino al valore di 1.200 euro annuali l’importo del premio consolidato e innalzate le maggiorazioni per i turni notturni che passano al 35% al 50% nell’arco della vigenza contrattuale e il buono pasto giornaliero portato a 8 euro.

La parte normativa del contratto vede una importante innovazione con l’istituzione di un “libretto formativo” che verbalizzerà tutti i corsi di formazione professionale svolti da ciascun lavoratore e il diritto per ogni lavoratrice e lavoratore di essere informati in maniera preventiva in caso di superamento del periodo di comporto.

Negli stessi giorni in cui veniva firmato l’accordo alla Rubiera Special Steel i lavoratori della Modula di Casalgrande approvavano a stragrande maggioranza il rinnovo del contratto aziendale firmato sempre da Fiom, Fim e Rsu aziendali. I contenuti del contratto, in linea con quanto previsto nella maggior parte delle imprese metalmeccaniche reggiane, prevede un aumento di salario fisso di circa 30 euro mensili che porta a circa 90 euro mensili la parte consolidata del salario aziendale, mentre il premio di risultato arriverà all’importante cifra di 3.750 euro annuali.

Il nuovo contratto della Modula prevede inoltre l’assunzione di sei precari e, tra le novità, il diritto delle organizzazioni sindacali di avere una bacheca digitale tramite una app messa a disposizione dell’azienda, la flessibilità in ingresso per i lavoratori indiretti, il part time a sei ore giornaliere per chi esaurisce il diritto all’allattamento, otto ore aggiuntive di permessi per visite mediche specialistiche e l’abolizione del periodo di comporto per le malattie gravi previste dal contratto nazionale. Il pranzo in mensa diventa completamente a carico dell’azienda e vengono migliorate le condizioni di trasferta.

Significativa anche la contrattazione conclusa alla Udor, che produce pompe idrauliche esportate in tutto il mondo, in cui la Fiom Cgil di Reggio Emilia ha da poco concluso un’ipotesi di accordo con un aumento di salario fisso non assorbibile di 40 euro mensili, uguale per tutti e con incidenza su tutti gli istituti. “Il contratto collettivo aziendale riconosce aumenti non assorbibili, che si sommano a quelli previsti dal contratto nazionale – spiega Lorenzo Rivi che per la Fiom Cgil di Reggio Emilia ha coordinato la Rsu e firmato l’accordo finale – e quindi permettono di redistribuire gli incrementi di produttività, a differenza dei cosiddetti aumenti di merito riconosciuti individualmente dalle imprese, spesso assorbibili dagli aumenti del CCNL e quindi nei fatti revocabili da parte aziendale”.

L’accordo di Udor prevede, per la parte economica, l’incremento del premio di risultato a 2.300 euro lordi annuali, l’incremento della maggiorazione del notturno dal 25% al 30%, la riduzione della quota mensa a carico dei lavoratori dal 25% al 20% e il rafforzamento della previdenza integrativa che vedrà la quota a carico impresa passare dal 2% prevista dal CCNL al 2,5% concordata nella contrattazione collettiva di secondo livello.

Alla Sacmi Tech infine altro accordo firmato da Rsu, Fim e Fiom con l’istituzione di un premio di risultato che crescerà fino a 1.700 euro annuali, un consolidato di 500 euro annuali a regime, l’aumento fino a 8,25 del buono pasto, il riconoscimento per i lavoratori con contratti a termine e in somministrazione di un inquadramento non inferiore al livello D2 (ex 3 a categoria).

“Sono importanti risultati per chi crede nel sindacato e nell’azione collettiva, e sono stati possibili grazie al sostegno continuo delle lavoratrici che con la propria iscrizione e la partecipazione attiva durante le assemblee hanno permesso alla Rsu e al sindacato di esercitare con autorevolezza e impegno il proprio ruolo”, chiosano Giorgio Uriti e Lorenzo Rivi.