Omicidio nella notte in stazione, 18enne ucciso a coltellate

31 maggio 2023 | 09:38
Share0
Omicidio nella notte in stazione, 18enne ucciso a coltellate

Il cadavere del giovane tunisino è stato rinvenuto sulla banchina del primo binario: è caccia all’assassino. Il sindaco Vecchi: “Fatto grave a cui la città non è abituata”

REGGIO EMILIA – Omicidio alla stazione di piazzale Marconi: un 18enne tunisino, Mohamed Thabet Ali, è stato ucciso a coltellate (fatale un colpo alla scapola), questa mattina, intorno alle 3.30, nella stazione storica. Il suo cadavere è stato rinvenuto sulla banchina del primo binario. Sul posto sono subito arrivati i carabinieri, guidati dal colonnello Mautone, comandante del nucleo operativo. I militari stanno ora cercando di identificare l’assassino, anche grazie alle numerose telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giulia Galfano che, poco dopo le 7.30 è arrivata in stazione per un primo sopralluogo. Ancora ignota la dinamica del movente anche perché, a quanto pare, non ci sarebbero testimonianze dirette dell’omicidio.

Il cadavere del tunisino, un irregolare senza fissa dimora, con qualche precedente per rissa, che dormiva spesso in stazione, questa mattina, giaceva a terra, coperto da un telo bianco, mentre l’area a ridosso del primo binario è stata delimitata da un nastro bianco e rosso. Tutto intorno il via vai di viaggiatori che cominciavano, come ogni mattina, ad arrivare in stazione per andare al lavoro o all’università.

Da anni, nonostante i controlli ripetuti delle forze dell’ordine nella zona, la vecchia stazione ferroviaria e le vie limitrofe sono sempre più in balia di spacciatori e sempre più numerosi sono gli episodi di risse, rapine e litigi per contendersi le piazze dello spaccio fra l’esasperazione di residenti e commercianti della zona.

Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi commenta l’episodio definendolo “un fatto molto grave”, a cui la città “non è abituata”. Sulla zona stazione, aggiunge il primo cittadino, “è importante imporre una svolta, con grande determinazione”. Alcune azioni, puntualizza Vecchi, “sono già in corso: ordinanze, posto di Polizia, presidio fisso sono tutti quanti fatti concreti, in essere. Credo che dovremo valutare assieme la possibilità di intensificare sia il presidio, sia la capacità di prevenzione che di repressione, tanto nella zona esterna, così come nel perimetro interno della stazione”. In ogni caso, informa il sindaco, “seguiamo con equilibrio e con fermezza l’evolversi della situazione, senza alcuna sottovalutazione”.