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Trovato l’accordo sul superbonus. M5S: “Merito nostro”, ma la Lega attacca Conte

La responsabilità per le imprese sarà solo nei casi di dolo o colpa grave: lo prevede l'emendamento al dl Aiuti bis presentato dal Governo in Senato

ROMA – La maggioranza trova l’accordo sulla cessione dei crediti edilizi riguardanti il superbonus. L’emendamento introdotto dal Governo al decreto Aiuti bis in Senato prevede che la responsabilità per le imprese si configurerà “in presenza di concorso nella violazione” con “dolo e colpa grave“. “Le nuove disposizioni – si legge nell’emendamento – si applicano ai crediti per i quali sono stati acquisiti, nel rispetto delle previsioni di legge, i visti di conformità, le asseverazioni e le attestazioni”.

CONTE: “LETTA CHIEDA SCUSA”

L’accordo sul superbonus, autentico cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle, fa esultare Giuseppe Conte, che su Twitter critica il Pd. “Ora Letta chieda scusa e con lui anche tutti gli altri. Grazie al M5S e a quelli che Letta ha chiamato ‘piccoli calcoli elettorali’ oggi è stata trovata una soluzione per 40mila imprese edilizie, lavoratori e famiglie che erano stati dimenticati da tutti”.

LA LEGA ATTACCA IL LEADER M5S

“Il presidente Conte non è nemmeno parlamentare e quindi è comprensibile perda qualche passaggio: la norma che ha salvato il superbonus, grazie a una mediazione accettata dai partiti, è frutto della proposta avanzata dal sottosegretario al Mef Federico Freni. C’è chi è esperto di imprese e di lavoro (la Lega) e chi lo è di Dpcm e banchi a rotelle (il Movimento 5 Stelle)”. Così fonti della Lega dopo le parole di Giuseppe Conte.

Dopo l’accordo di maggioranza, la presidente dei senatori pentastellati Mariolina Castellone aveva rivendicato “la ferrea posizione del M5S a tutela di decine di migliaia di imprese edilizie” che “alla fine ci ha permesso di ottenere un grande risultato in direzione dello sblocco della circolazione dei crediti fiscali collegati al Superbonus e agli altri bonus edilizi”. Secondo Castellone, “se la scorsa settimana non ci fossimo opposti strenuamente alla richiesta del Mef di ritirare tutti gli emendamenti al Dl aiuti bis, richiesta che era stata accettata supinamente da tutte le altre forze politiche, oggi non avremmo la riformulazione del nostro emendamento che cancella la cosiddetta ‘responsabilità solidale dei cessionari’ dei crediti d’imposta, ferma restando una responsabilità per dolo o colpa grave”.

“Purtroppo – osserva la capogruppo M5S a Palazzo Madama – stiamo già osservando altre forze politiche alla disperata ricerca di qualche merito alla base di questo risultato, quelle stesse forze politiche che qualche giorno fa si erano piegate a ritirare gli emendamenti e ci avevano accusato di voler bloccare 17 miliardi di aiuti del decreto Aiuti bis. Oggi, invece, noi abbiamo un decreto assolutamente produttivo di effetti e allo stesso tempo un grande segnale alle imprese del comparto edilizio. Non è la nostra vittoria, ma quella di migliaia di lavoratori e famiglie precedentemente portate sull’orlo del baratro dal ministero dell’Economia e dalle altre forze politiche, che solo a parole le hanno difese”, conclude Castellone (Fonte Dire).