Legambiente, un corso per diventare guardia ecologica

Partirà martedì 4 ottobre e si concluderà a febbraio 2023:, sarà completamente gratuito e aperto a tutti (a partire dal 18° anno di età) e si svolgerà per oltre la metà del tempo on line

REGGIO EMILIA – Mentre l’Italia si trova a dover affrontare le conseguenze di tante e diverse catastrofi naturali, Legambiente Reggio Emilia ha deciso di offrire un corso rivolto a tutti i cittadini della provincia reggiana a sostegno della migliore cultura ambientale. Legambiente Reggio Emilia si avvale in questo della collaborazione con le provincie di Bologna e Ravenna. Il corso partirà martedì 4 ottobre e si concluderà indicativamente a febbraio 2023, sarà completamente gratuito e aperto a tutti (a partire dal 18° anno di età), e si svolgerà per oltre la metà del tempo prettamente online.

I requisiti essenziali sono un forte interesse e passione per l’ambiente e la voglia di darsi da fare per tutelarlo. Il corso è composto da 26 moduli e si sviluppa su 84 ore di lezione teorica online, 15 ore di esercitazione in presenza e 16 ore di uscita sul campo per un totale complessivo di 115 ore. Le lezioni avranno una frequenza bisettimanale e saranno in orario serale. Verranno affrontate le più varie tematiche legate all’ambiente e, soprattutto, il corso abiliterà i partecipanti a diventare guardie ecologiche, ovviamente dopo un esame a fine corso che si terrà presso gli uffici direzionali a Bologna.

Per i pochi che non lo sanno, le guardie ecologiche sono dei cittadini che dedicano volontariamente il loro tempo a tutelare e difendere l’ambiente avendo la qualifica di pubblico ufficiale con i poteri di polizia amministrativa. Una guardia ecologica ha potere di accertamento in materia di aree verdi (verde pubblico), aree naturali protette, regolamento forestale, vincoli idrogeologici, abbandono di rifiuti, raccolta di prodotti del sottobosco, tutela della flora e della fauna, addirittura l’inquinamento luminoso… Legambiente è da sempre a supporto dei cittadini, delle amministrazioni e degli organi delle autorità competenti senza mai sostituirsi a loro, ma con spirito di collaborazione.

Legambiente Reggio Emilia non ha colore o identità politica, tutti possono partecipare al corso ed entrare a far parte di questa associazione, è sufficiente scrivere una mail all’indirizzo: info@legambientereggioemilia.it o contattare telefonicamente il numero 0522/431166 o tramite i profili social (facebook, instagram) e non si dovrà fare altro che compilare un modulo di iscrizione. Chi supera il corso riceverà un atto di nomina dove saranno riportate le competenze sulle quali poter agire. Per ulteriori chiarimenti, ci confrontiamo con Bokar Diop (presidente trentenne di Legambiente Reggio Emilia, volontario da sei anni e laureato in ingegneria ambientale).

Queste le sue parole: “L’associazione è impegnata a sensibilizzare la popolazione, invitando la parte più responsabile dei cittadini a offrirsi come volontari nel prendersi a cuore l’ambiente in tutti i modi che sono possibili e soprattutto divertenti. Le attività che svolgiamo sono le più diverse e vanno dalla semplice educazione ambientale alla vigilanza (come guardie ecologiche), e sappiamo di poter produrre un cambiamento con le nostre azioni. È appena il caso di rimarcare che le recenti catastrofi naturali e i danni da queste provocati, nascono proprio dall’abbandono della cura del territorio e dall’ignorare la necessaria prevenzione”. Alla voce del presidente Diop si aggiunge quella di Massimo Becchi (perito agrario e laureato in scienze ambientali, con uno storico importante alle spalle che dura dall’85 e lo ha portato a far nascere e crescere Legambiente Reggio Emilia).

La sua profonda cultura tecnica è illuminante: “Legambiente è uno dei circoli più grossi in Italia. Negli anni abbiamo ideato e realizzato un numero infinito di iniziative: campagne a difesa e protezione dei fiumi, di denuncia e di intervento contro il dissesto idrogeologico del territorio, di sollecito dell’attenzione al cambiamento climatico… attività diverse fra loro ma tutte mai banali e sempre mirate alla sostanza dei problemi. Peraltro le normative di settore sono sempre in aumento, e a volte anche contraddittorie, e il presidente deve sempre aver presenti tutte le norme che regolamentano il terzo settore e saperle usare per sfruttare al meglio la forza dei nostri volontari. Purtroppo trovare e accogliere i tanti volontari di cui ha bisogno il nostro paese non è facile: soprattutto i giovani sembrano essere o spaventati da un impegno che richiede serietà e responsabilità, o distratti da realtà virtuali meno faticose ma sostanzialmente ingannevoli. Il sudore non è di moda su TikTok, ma la natura non la gestisci e rispetti con un tocco di mouse, e di fronte a una frana o una piena in arrivo, saper fare selfie non ti salva la vita”.

Alla fine dell’incontro, Ciriaco Graziosi (vicepresidente Legambiente Reggio Emilia) concordando in pieno con le parole di chi lo ha preceduto, ha voluto anche sottolineare l’importanza di una comunicazione giornalistica che permetta a tutti di prendere coscienza non solo dei problemi ambientali, ma anche della necessaria prevenzione e della possibilità di farsene protagonisti che è offerta alla parte migliore dei nostri giovani.