Elezioni, la Mantovani (M5S): “Fare di più su dissesto idrogeologico”

La senatrice reggiana: "Opere risolutive non vengono progettate"

REGGIO EMILIA – “Sul dissesto idrogeologico vanno incrementati gli sforzi in Emilia-Romagna”. Lo afferma Maria Laura Mantovani, senatrice emiliana uscente e candidata capolista in Senato per il Movimento 5 stelle nel collegio plurinominale Emilia-Romagna 01. Interpellata dalla “Dire” la parlamentare spiega: “Per noi l’attenzione sul tema è sempre stata prioritaria e siamo sempre in contatto con i comitati locali dei fiumi che conoscono bene la situazione, cercando di sostenerne le istanze”.

Quello “che riceviamo – osserva la senatrice – sono proprio denunce riguardo a opere di miglioramento infrastrutturale che non vengono nemmeno progettate”. Continua Mantovani: “Io stessa ho fatto diverse interrogazioni per il nodo idraulico di Modena che è stato interessato da due inondazioni nel 2012 e nel 2020 e che potevano essere evitate con una’adeguata progettazione delle opere”. Per quanto riguarda il fiume Secchia, denuncia in particolare la pentastellata, “sono state fatte anche di recente opere di miglioramento e innalzamento degli argini, ma non sono risolutivi. Ad esempio la cassa di espansione a Campogalliano non funziona e molte volte la zona risulta allagata”.

Insomma, “ora abbiamo le risorse del Pnrr che potremmo utilizzare, ma progetti risolutivi per il dissesto idrogeologico da mettere in campo oggi non ci sono. Eppure nella prosepettiva di eventi climatici eccezionali e avversi che si verificheranno sempre più spesso va trovato un rimedio anche, ad esempio, per i ponti”.

In Emilia-Romagna, continua poi Mantovani, “non c’è bisogno di nuove autostrade, ma riteniamo debba essere migliorata la viabilità territoriale”. La Cispadana (da Ferrara a Parma) “pensiamo, seguendo anche qui la proposta dei comitati, che debba essere una strada a scorrimento veloce perché ne esistono già vari pezzi e mancano solo i raccordi per completarla”. Sarebbe “veramente utile perché per brevi tratti la potrebbero utilizzare i cittadini e andrebbe bene anche per il traffico merci”.

L’autostrada invece “è un’opera irrealizzabile, insostenibile dal punto di vista economico perché non ci sarà mai il ritorno dell’investimento- 1,7 miliardi circa- e rappresenta una colata di cemento e consumo di suolo esagerata”. Dalla gomma al ferro, sull’ipotesi di una fermata dell’alta velocità a Parma, per la 5 stelle, “una fermata ulteriore è una proposta sbagliata: l’alta velocità che rimane tale se le stazioni restano a una certa distanza e il treno può appunto prendere velocità”.

Invece “pensiamo alle connessioni con la fermata attuale della stazione Mediopadana di Reggio Emilia dove c’è una ferrovia locale che andrebbe potenziata e si dovrebbero fare anche collegamenti con altri mezzi pubblici”. Infine anche sulle ferrovie regionale esistenti “si dovrebbe puntare molto di più. Siamo contenti che su alcune linee sia stata effettuata l’elettrificazione e che sia stato progettato il raddoppio dei binari per la Potremolese (Parma La Spezia)”. Ma per Mantovani ciò andrebbe fatto anche per “la ferrovia Ferrara-Suzzara-Parma e la linea Mantova-Reggio Emilia”.