Cazoo chiude BrumBrum: 70 lavoratori a casa

Il gruppo britannico ha deciso di chiudere tutte le sedi nell’Unione Europea, compresa quella di Reggio Emilia

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REGGIO EMILIA – Il gruppo britannico Cazoo, che aveva da poco comprato la BrumBrum per 80 milioni di euro, ha deciso di chiudere tutte le sedi nell’Unione Europea, compresa quella di Reggio Emilia e quindi i 70 lavoratori di via Lazzaretti rischiano di trovarsi presto senza lavoro. All’origine della decisione di Cazoo ci sono i 18 milioni di perdite accumulati lo scorso anno e più di 15 nel semestre gennaio-luglio 2022.

BrumBrum era stata lanciata nell’autunno del 2019, in grande stile, come una piattaforma di e-commerce italiana di auto usate, a km 0 e di noleggio a lungo termine. Ieri, però, Cazoo ha annunciato la chiusura di tutte le operazioni nell’Europa continentale per concentrarsi solo sul mercato principale del Regno Unito (si veda qui il comunicato stampa).

Una mossa, questa, ha spiegato Cazoo, che elimina la necessità di chiedere ulteriori finanziamenti al mercato per continuare a scalare il business, cosa che sarebbe andata a confliggere con le priorità dell’azienda di conservazione della liquidità e raggiungimento della redditività. In questo modo il gruppo otterrà risparmi netti per oltre 100 milioni di sterline entro fine 2023.

Cazoo avvierà quindi un’ordinata liquidazione delle sue attività in Germania e Spagna ed è in consultazione con i suoi rappresentanti dei dipendenti in Francia e in Italia. D’altra parte, le attività europee al netto del Regno Unito nel primo semestre 2022 hanno rappresentato meno del 10% dei ricavi del gruppo, che nei primi sei mesi dell’anno ha fatturato 628 milioni di sterline, in crescita del 153% dal primo semestre 2021.

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