Benzinaio ferito con un colpo di pistola: un arresto

I carabinieri hanno arrestato un 28enne di Sassuolo che è considerato il responsabile della rapina del 12 settembre scorso a Veggia

CASALGRANDE (Reggio Emilia) – E’ stato arrestato il presunto responsabile del ferimento di un benzinaio colpito con un colpo di pistola durante una rapina il 12 settembre scorso a Veggia di Casalgrande. Si tratta di un 28enne di Sassuolo pregiudicato che è stato accusato di tentato omicidio aggravato, rapina aggravata, detenzione e porto illegale di munizioni e simulazione di reato.

L’uomo è anche accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiché, nel corso della perquisizione domiciliare effettuata nel suo domicilio, i carabinieri hanno trovato e sequestrato 2 etti di marijuana. Nella vicenda è rimasta coinvolta anche la fidanzata del 28enne, una 26enne abitante nel comprensorio ceramico reggiano, che è stata denunciata per favoreggiamento personale, dato che avrebbe cercato di eludere le indagini.

Grazie alla targa della Lancia Y bianca, fotografata da alcune persone, su cui era fuggito il rapinatore, i carabinieri sono risaliti alla proprietaria del mezzo, rivelatasi poi essere la fidanzata del fermato, che era andata in caserma per denunciare il furto del mezzo rubato, a suo dire, ad opera di ignoti. La giovane non aveva però formalizzato la denuncia.

L’atteggiamento tenuto dalla ragazza in caserma, insieme alle incongruenze nel suo racconto, ha indotto i carabinieri a svolgere accertamenti per rintracciare il veicolo. Hanno scoperto che il mezzo, poco prima della rapina, era stato individuato nell’area del comprensorio ceramico, con a bordo la ragazza ed il 28enne. Le ulteriori investigazioni hanno permesso di accertare che il furto denunciato era una simulazione per coprire la rapina ed i suoi esecutori, che erano fuggiti sull’auto, poi abbandonata nella zona delle Terme della Salvarola, dove era stata trovata il 14 settembre.

Durante le indagini i carabinieri del nucleo Investigativo, insieme ai colleghi della compagnia di Reggio Emilia e Sassuolo, nella notte tra il 16 ed il 17 settembre, hanno acquisito ulteriori indizi di colpevolezza a carico del 28enne. Nel primo pomeriggio del 17 settembre, in un luogo non lontano dal domicilio dell’indagato, è stata trovata una pistola semiautomatica del medesimo calibro di quella utilizzata nel corso della rapina ed una felpa scura con un cappuccio del tutto compatibile con quella indossata da uno dei rapinatori.

Il 19 settembre si è svolta, al tribunale di Reggio Emilia, l’udienza di convalida del fermo, durante la quale il Gip ha convalidato il fermo disponendo per il 28enne la custodia cautelare in carcere. Le indagini continunano per identificare l’altro complice nella rapina.