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Addio alla regina Elisabetta, il feretro a Windsor per la sepoltura

Presenti centinaia di Capi di Stato di tutto il mondo per l'ultimo saluto alla regnante

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ROMA – Oggi gli occhi del mondo sono puntati su Londra. Questa mattina il feretro della regina Elisabetta ha lasciato Westminster Hall per giungere nell’Abbazia di Westminster, dove alle 12 (ora italiana) sono iniziati i funerali della sovrana, morta l’8 settembre scorso all’età di 96 anni. Nel pomeriggio, l’arrivo al castello di Windsor, dove Elisabetta II verrà sepolta.

Per renderle omaggio nella Capitale britannica sono arrivati 500 Capi di Stato da tutto il mondo, tra cui il presidente Sergio Mattarella, accompagnato dalla figlia Laura. Duemila in tutto coloro che hanno preso parte alla cerimonia, in una Londra blindata, con circa 10.000 agenti schierati da Scotland Yard.

Nell’edificio religioso nel cuore di Londra, tradizionale luogo di incoronazione e sepoltura dei reali britannici e tra i simboli della Chiesa anglicana, erano presenti, con i rispettivi consorti, tutti gli ultimi capi del governo britannico degli ultimi 25 anni, come segnala il quotidiano The Guardian nella sua edizione online. C’erano il primo ministro britannico Liz Truss e Boris Johnson; poi Theresa May e David Cameron, conservatori come l’attuale premier, e Gordon Brown e Tony Blair, laburisti.

Sul feretro della donna che ha regnato sulla Gran Bretagna e su 14 Stati del Commonwealth per quasi tre quarti di secolo sono stati apposti lo stendardo reale di Inghilterra, Irlanda del Nord, Galles, dipendenze della Corona e territori britannici d’oltremare. Su un cuscino rettangolare di colore viola è stata invece poggiata la Corona dello Stato Imperiale. Sulla bara c’erano inoltre lo scettro e il globo del sovrano, oltre a molte corone di fiori.

Si è snodato lungo le vie di Windsor ed è infine arrivato al castello e casa reale, il corteo funebre che ha accompagnato il feretro della regina Elisabetta II. La regnante, deceduta dieci giorni fa all’età di 96 anni dopo aver guidato Regno Unito, dipendenze della Corona e 14 Stati del Commonwealth per 70 anni, verrà seppellita nella cappella di San Giorgio, situata nella parte inferiore del castello. La bara della regina è giunta a Windsor, circa 35 chilometri dal centro di Londra, dopo le esequie e un corteo nel centro della capitale fino a Wellington Arch, dove è stata trasferita sul carro funebre.

Nel castello della cittadina britannica sono giunti re Carlo III e diversi ospiti di primo piano, come la prima ministra Liz Truss o l’ex premier Tony Blair, alla guida del Regno Unito dal 1997 al 2007. Secondo il protocollo della cerimonia, si è svolta una cerimonia officiata dal decano di Windsor, con preghiere e musiche e la partecipazione di circa 800 persone, e poi la cerimonia di sepoltura vera a propria, che sarà privata. Elisabetta II verrà tumulata insieme al marito, il duca di Edimburgo, principe Filippo, deceduto l’anno scorso.

Re Carlo III e la regina consorte Camilla hanno lasciato la cappella di San Giorgio nel castello di Windsor al termine della cerimonia religiosa per la regina Elisabetta II. Dopo le 20 ora italiana, in forma privata, è attesa la sepoltura della sovrana. Le insegne reali, la corona, lo scettro e il globo d’oro, sono state tolte dalla bara di Elisabetta II e consegnate nella cappella di San Giorgio al celebrante, che le ha deposte sull’altare. Un gesto che secondo i media britannici testimonierebbe il fatto che la regina scende nella tomba senza orpelli, non più sovrana di fronte a Dio.

Le esequie sono state anche un evento mediatico senza precedenti, seguito, si stima, da 4 miliardi e mezzo di persone. Migliaia i cittadini (britannici e non) che negli scorsi giorni hanno affrontato file di chilometri per salutare l’amata sovrana. Anche le guardie reali sono state messe a dura prova, con turni stremanti, tanto che una di loro è svenuta davanti il feretro durante il turno di veglia.

ELISABETTA II. ARCIVESCOVO CANTERBURY: “PROMESSA MANTENUTA PER 70 ANNI“
“Raramente una promessa”, quella di “dedicare tutta alla vita al servizio della nazione e del Commonwealth”, è stata “mantenuta così tanto bene”. L’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, ha sintetizzato con questa frase, che riprende una dichiarazione che la Regina Elisabetta II fece all’età di 21 anni, sette decadi di regno della monarca. L’occasione è il sermone per il funerale di Elisabetta II, pronunciato durante le esequie.

“È noto che Sua maestà dichiarò nel sue 21esimo compleanno, durante una trasmissione televisiva, che avrebbe dedicato tutta alla sua vita al servizio” del suo Regno, ha ricordato Welby, più alta figura della Chiesa anglicana dopo il sovrano. “Raramente una promessa simile è stata mantenuta così bene”, ha proseguito l’arcivescovo, rivolgendosi a re Carlo III e alle centinaia di capi di Stato, governo e alti funzionari statali giunti a Londra per ricordare la regnante.

“Coloro che servono saranno amati e ricordati quando coloro che si aggrappano al potere e ai privilegi saranno dimenticati”, ha continuato Welby, che ha poi ricordato il discorso della regina in occasione della chiusura di tutte le attività essenziali e il divieto di quasi tutti i tipi di ritrovo imposto all’inizio della pandemia di Covid-19, terminato con l’ormai celebre augurio “We will meet again”, “ci rincontreremo di nuovo”, a sua volta una citazione della cantante britannica Vera Lynn.

L’arcivescovo, che ha definito Elisabetta II una regnante “gioisa”, ha aggiunto: “Tutti coloro che seguono l’esempio della regina, e l’ispirazione di fiducia e fede in Dio, possono con lei dire: ‘Ci incontreremo di nuovo’”. Parole risuonate in una chiesa dove siede anche l’ultimo ex primo ministro Boris Johnson, dimessosi lo scorso luglio anche a seguito dello scandalo provocato dalle sue ripetute violazioni delle misure di lockdown imposte durante la pandemia.

IL CORTEO
Terminate le esequie il feretro ha lasciato l’Abbazia di Westminster per dirigersi verso Wellington Arch, dove è stato deposto nel carro funebre diretto alla casa reale di Windsor. Il corteo funebre, stando a quanto riferiscono le cronache in diretta dei media britannici, dall’emittente di Stato Bbc al The Guardian, è guidato da re Carlo III, succeduto alla Regina all’età di 73 anni. Fra le persone che hanno preso parte al corteo funebre c’erano anche dei rappresentanti del servizio sanitario nazionale e fra questi Mary Parsons, che l’8 dicembre 2020 ha inoculato uno dei primi vaccini anti-Covid-19 al mondo.

IL CORTEO FUNEBRE SALUTA IL MEMORIALE DELLA GUERRA MONDIALE
Nel suo viaggio il corteo ha passato in rassegna il Cenotafio, il memoriale di guerra di Whitehall, a cui ha reso omaggio re Carlo III, e poi il monumento dedicato ai genitori della regina Elisabetta II, Giorgio VI e la regina madre. Come riferisce l’emittente Bbc, oltre al re, anche il principe di Galles William, in alta uniforme, e il fratello Harry, in abiti civili, hanno reso omaggio al monumento che ricorda le vittime britanniche della Prima guerra mondiale, almeno 880mila stando a quanto afferma il Parlamento di Londra sul suo sito. Secondo alcuni quotidiani e portali di notizie britanniche, come il Daily express, né il principe di Galles né Harry avrebbero reso omaggio ai caduti. La processione che porta il feretro della regina è passata davanti anche al monumento dedicato al padre di Elisabetta II, inaugurato nel 1955, tre anni dopo la sua morte, e la regina madre, eretto nel 2009, sette anni dopo il suo decesso (fonte Dire).

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