Siccità, da inizio estate le portate del Po tornano a superare i valori minimi

Arretra il cuneo salino, complici le precipitazioni dei giorni scorsi. Sarà mantenuto il risparmio idrico

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REGGIO EMILIA – La siccità nel distretto del Po resta grave ma, per la prima volta dall’inizio dell’estate, le portate del Grande fiume tornano a superare i valori minimi mensili storici del periodo. Lo segnala l’osservatorio dell’Autorità distrettuale di bacino, al termine della seduta odierna.

In dettaglio a Piacenza la portata attuale è di 206 metri cubi al secondo a fronte di un minimo mensile di 130. A Cremona si registrano 319 metri cubi al secondo, contro un minimo mensile di 172. A Boretto (Reggio Emilia) si è raggiunto il minimo mensile (135 metri cubi al secondo), mentre a Borgoforte (Mantova) il livello è di 332 mc/s, contro il minimo di 163. Infine a Pontelagoscuro (Ferrara) il Po è a 243 metri cubi al secondo, rispetto ad un minimo mensile 114. A dare un po’ di respiro, dice l’osservatorio, sono state le recenti piogge, sebbene in nessun territorio si sia raggiunta la quota ideale di 450 metri cubi al secondo.

Le precipitazioni hanno però determinato un arretramento del cuneo salino, caratterizzato dall’intrusione delle acque salmastre nell’area del Delta, che cedono in media circa 10 chilometri di risalita (da 40 a 30). L’osservatorio dell’Autorità, che tornerà riunirsi il prossimo 24 agosto, conferma comunque le misure cautelative negli impieghi della risorsa idrica, in modo da sostenere le portate di magra.

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