Siccità, 80 progetti in Emilia-Romagna con i 10,9 milioni del Governo

Stefano Bonaccini, in qualità di commissario, ha emanato il decreto che approva gli interventi: alcuni sono già in atto, altri in partenza

REGGIO EMILIA – Sono 80 gli interventi contro la siccità realizzabili in regione con i primi 10,9 milioni di euro assegnati dal Governo all’Emilia-Romagna, in seguito al riconoscimento dello Stato di emergenza nazionale. Stefano Bonaccini, in qualità di commissario, ha emanato il decreto che approva gli interventi (alcuni già in atto, altri in partenza).

Si va dalle spese per misure di assistenza alla popolazione come le autobotti (per 1,8 milioni) a progetti per impianti di pompaggio, installazione di elettropompe e dragaggi. Nel bolognese sono ad esempio autorizzati i lavori -per 250.000 euro- sulla canaletta del Canale Emiliano-Romagnolo per ridurre la pressione dei prelievi sul fiume Po.

A Bobbio, nel piacentino, si provvederà ad ottimizzare le sorgenti (300.000 euro) mentre a Boretto (Reggio Emilia) opere per 280.000 euro consentiranno di mantenere e approfondire il canale di adduzione agli impianti idrovori sul Po. E ancora, sempre sul grande fiume, sono previsti tre importanti cantieri sulla centrale di Serravalle, a Riva del Po, nel ferrarese, per un totale di quasi 2,4 milioni.

Alla fine dello scorso giugno, il presidente della Regione, dopo la dichiarazione dello stato d’emergenza regionale, ha trasmesso al Governo e al Dipartimento nazionale della Protezione civile la richiesta dello Stato di emergenza nazionale, accompagnata da una richiesta di risorse per fronteggiare la crisi idrica. La prima stima dei fabbisogni- per interventi anche strutturali- è stata di oltre 36 milioni.

Sul totale della cifra assegnata all’Emilia-Romagna, 11 milioni erano destinati all’idropotabile, 2,7 all’irriguo, mentre per oltre 1 milione, fanno riferimento a varie progettualità. Di questi 13,7 milioni, il Governo ne ha riconosciuti e assegnati 10,9. Lo stato di emergenza nazionale, intanto, si protrarrà per l’Emilia-Romagna fino al 31 dicembre. Da Fratelli d’Italia arriva nel frattempo l’invito a costituire una “cabina di regia che affianchi la Regione nella predisposizione di un piano pluriennale per pianificare interventi strategici in tema siccità”.

La proposta, contenuta in un’interrogazione alla Giunta, si accompagna ad alcuni quesiti specifici posti dal gruppo consiliare. Tra questi se “sussistano disposizioni normative, indicazioni regolamentari, accordi e convenzioni che disciplinino la regolazione dei prelievi delle riserve idriche rispetto all’irrigazione, alla produzione idroelettrica e alla riduzione dei volumi di svaso necessari per la prevenzione di possibili eventi alluvionali e, in tal caso, quali siano i contenuti di tali disposizioni e se queste siano state rispettate”. Ma anche quale sia il soggetto a cui spettano “regolamentazione, monitoraggio e controllo dei prelievi delle riserve idriche dei bacini montani”. E infine se la Regione intende fornire “sostegno o ristoro” alle aziende agricole che abbiano subito “comprovate perdite” nei raccolti a causa del caldo torrido.