Reggio Emilia, Confedilizia: “Sui graffiti bisogna seguire l’esempio di Bologna”

La presidente Terenziani: "Chiederemo al Comune di cancellarli a sue spese"

REGGIO EMILIA – Importare anche a Reggio Emilia il “modello” di Bologna, dove il Comune ha annunciato che cancellerà a proprie spese i graffiti che imbrattano i muri, anche quelli di edifici privati, a partire dal centro storico.

Lo propone Annamaria Terenziani, presidente della Confedilizia reggiana, che da anni si batte contro il degrado urbano e ha avviato anche delle giornate di “rimozione” degli atti vandalici insieme a volontari e studenti del liceo artistico.

Quella adottata sotto le due torri, commenta Terenziani, “è un’iniziativa estremamente meritoria che dovremo assolutamente importare anche a Reggio Emilia tenuto conto dei risultati raggiunti con il bonus facciate e degli investimenti fatti dai privati per poter restituire alla nostra città la bellezza delle nostre architetture originarie, sforzo che non può esser vanificato da un tag di pochi secondi”. Pertanto, “chiederemo un incontro con l’assessore Alex Pratissoli (all’Urbanistica, ndr) per sollecitare la Giunta a muoversi nello stesso senso”.