Pnrr, in provincia di Reggio sono arrivati 347 milioni

Il presidente della Provincia, Giorgio Zanni: "La macchina deve correre, anche tagliando la burocrazia"

REGGIO EMILIA – Ammontano a 347,21 milioni di euro i contributi Pnrr attratti ad ora sul territorio provinciale di Reggio Emilia: piovono su tutti i 42 Comuni con almeno un progetto. La Missione 2 ‘Rivoluzione verde e transizione ecologica’ ha il maggior numero di risorse: 128,65 milioni per nuove scuole, efficienza energetica, infrastrutture idriche e riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica. Altri 59,9 milioni arrivano dalla Missione 5 ‘Coesione e inclusione’ (in particolare rigenerazione urbana e qualità dell’abitare), 55,49 dalla M6 ‘Salute’ (ammodernamento ospedaliero e servizi di prossimità), 50,46 con la M4 ‘Istruzione e ricerca’ (soprattutto per la messa in sicurezza delle scuole), 44,83 milioni con la M3 ‘Infrastrutture per una mobilità sostenibile’ (a partire dal potenziamento delle linee ferroviarie). Con la Missione 1 ‘Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo’ 7,88 milioni vanno all’efficientamento di musei, teatri e cinema e l’attrattività dei borghi.

Per quanto riguarda, invece, la titolarità dei progetti, i 42 Comuni gestiranno 141,45 milioni (più 8,76 attraverso le Unioni), l’Ausl e gli enti del servizio sanitario 55,49 milioni, gli enti gestori delle reti di trasporto 47,52, la Provincia 30,71 milioni: sotto i 15 milioni gli enti gestori del patrimonio immobiliare pubblico, le autorità portuali e di bacino, associazioni e consorzi pubblici, Università ed enti di istruzione (7,37 milioni), i Consorzi di bonifica (6,19) e il Terzo settore. “Numeri che confermano la mole davvero importante non solo di investimenti che dovranno ridisegnare in meglio il nostro territorio, ma anche di lavoro che sta già da tempo impegnando i nostri enti locali, di concerto con professionisti, aziende e imprese, così come organizzazioni sindacali e terzo settore”, commenta il presidente della Provincia Giorgio Zanni.

“Per la pubblica amministrazione la sfida lanciata dal Pnrr è, infatti, duplice: non solo dobbiamo investire al meglio i finanziamenti, ma dobbiamo anche farlo in tempi celeri ed efficienti, cercando di far viaggiare alla massima velocità la nostra macchina amministrativa, migliorando processi e procedure ed anche riducendo l’impatto della burocrazia sugli stessi enti locali, su cittadini e imprese- aggiunge Zanni- questo è l’ulteriore, importante obbiettivo che insieme stiamo cercando di raggiungere”. Al proposito, uno dei compiti della task-force Pnrr assegnata dalla Regione alla Provincia di Reggio Emilia attraverso il Progetto Mille esperti era proprio quello di analizzare la durata media della risposta degli enti locali e gli arretrati a 15 procedure autorizzative (13 quelle utilizzate in provincia) legate al mondo dei lavori pubblici, dell’edilizia, delle energie rinnovabili e dell’ambiente (ad esempio permesso di costruire, Scia, Cila, Pua, Vas, accesso agli atti…) e metterla in relazione con la media regionale e i termini previsti dalla legge.

“I risultati ottenuti da parte di Provincia, Unioni e Comuni reggiani sono molto incoraggianti rispetto agli ambiziosi target di miglioramento progressivo delle performance della macchina amministrativa, che punta entro il 2025 a una riduzione del 30% della durata media di tali processi e ad un tendenziale azzeramento dell’arretrato”, conferma il coordinatore della task-force regionale Dario Deveronico.

“La rilevazione della task force promuove l’attività amministrativa degli enti locali reggiani che in otto procedure su 13 danno risposta a cittadini e imprese della nostra provincia in tempi celeri e con un numero di arretrati di molto inferiori alla media regionale. Un risultato frutto di una buona capacità amministrativa che, grazie anche al lavoro di squadra che ha coinvolto tutte le istituzioni, i sindacati e il terzo settore, è stata in grado di intercettare quasi 350 milioni dal Pnrr e sta anche dimostrando di essere in grado di far ‘camminare’ speditamente i progetti, senza intoppi burocratici”, commenta Zanni. Ma l’obiettivo è provare a fare ancora meglio, semplificando ulteriormente ed ottimizzando l’apporto di enti terzi nelle procedure.

“Le linee guida su cui continueremo a lavorare nei prossimi mesi passeranno necessariamente attraverso il tema dominante del Pnrr che è la transizione digitale, intesa non solo come dotazione tecnologica di hardware e software, ma come un insieme ottimizzato di tecnologie, organizzazione, competenze e risorse degli enti locali- conclude Dario Deveronico- verranno anche utilizzati ed implementati strumenti gestionali e strategici avanzati mutuati dal settore business/aziendale, quali ad esempio diagrammi denominati Canvas, la cui funzione sarà quella di identificare al meglio i punti su cui attuare il miglioramento delle performance, in ottica di aumento della qualità del servizio ai cittadini ed alle imprese del territorio”.