Operatore sanitario morto in moto, il ricordo dell’Ausl

Marcello Esposito, lavorava alla Rems. I colleghi: "Era capace di sdrammatizzare con un sorriso anche gli eventi più tragici, ha aiutato il gruppo di lavoro e i pazienti a superare momenti impegnativi"

REGGIO EMILIA – Marcello Esposito, l’operatore sanitario che ha perso la vita ieri in un tragico incidente in moto lungo la Statale 63, lavorava alla Rems (la residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) di Reggio Emilia. Oggi, con una nota, la direzione e gli operatori dell’Ausl hanno voluto ricordarlo e stringersi alla sua famiglia.

“Nel ricordare Marcello – si legge in una nota – la prima cosa che è venuta in mente è stata la sua gentilezza e la sua delicatezza nel relazionarsi ad utenti in difficoltà, ponendosi in ascolto senza mai risultare invadente o prevaricante. La sua capacità di sdrammatizzare con un sorriso anche gli eventi più tragici ha aiutato in molte occasioni il gruppo di lavoro e i pazienti a superare momenti impegnativi. Il suo intuito e la sua capacità di empatia, unitamente all’esperienza maturata in molti anni di lavoro in contesti difficili, gli permettevano di sintonizzarsi facilmente con la sofferenza legata alla malattia mentale e di fornire un aiuto efficace. Nonostante questo, però, era evidente la sua umiltà, la disponibilità a mettersi in discussione e la curiosità, tutte doti che gli hanno permesso una continua crescita professionale. È stato un collega prezioso, capace di creare un clima sereno e accogliente all’interno del gruppo di lavoro. A tutti mancherà immensamente”.