Imprese, a Reggio Emilia sempre più “in rosa” e straniere

Camera di Commercio: a giugno 56 nuove realtà rispetto allo scorso marzo

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REGGIO EMILIA – Il mondo delle imprese reggiane si tinge sempre più di rosa. Anche nel secondo trimestre 2022, rileva la Camera di commercio, è infatti proseguito il trend di crescita delle imprese femminili che a fine giugno sono arrivate a 10.221 unità, pari al 18,6% sul totale delle aziende della provincia di Reggio Emilia.

In dettaglio l’aumento è stato di 56 realtà in più rispetto al 31 marzo scorso, (pari ad un +0,5%) e di 103 unità nel raffronto con giugno del 2021. Guardando ai settori la maggioranza delle imprese femminili reggiane continua ad operare nel commercio con 2.467 imprese femminili, pari al 23,9% di quelle guidate da donne. Al secondo posto c’è il comparto dei servizi alle imprese con 2.043 aziende e al terzo quello dei servizi alla persona (1.466 aziende). In quest’ambito però la componente femminile risulta determinante, con una quota del 43,6% sul totale delle aziende attive nel settore. Un’incidenza rilevante, dunque, che sale al 50,9% nell’ambito della sanità e dell’assistenza sociale e si porta addirittura al 54% nell’area “altri servizi alla persona” (dalle lavanderie ai saloni da parrucchieri).

Stabili le imprese in rosa di alloggio e ristorazione, che superano di poco le 1.000 unità. Le imprenditrici reggiane, poi sono anche straniere: provengono da Cina, Nigeria, Marocco e Romania e il loro numero ha guadagnato il 3,3% rispetto all’anno precedente (da 1.382 a 1.428 imprese registrate).

Intanto Unindustria rileva che nel secondo trimestre 2022 la produzione industriale della provincia ha continuato a crescere- +4,3%- rallentando però rispetto a quanto rilevato nelle precedenti indagini. “Il sistema continua a mostrare segnali di tenuta, in un contesto operativo sempre più caratterizzato da una grande incertezza”, afferma Roberta Anceschi, presidente dell’associazione industriali.

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