E’ morto il dottor Ferdinando Luberto

Era un medico del lavoro e un epidemiologo: il cordoglio dell'Ausl

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REGGIO EMILIA – E’ scomparso ieri il dottor Ferdinando Luberto (Nando). Era un medico del lavoro e un epidemiologo. Nel suo lavoro ha studiato i fattori di rischio per la salute della popolazione e dei lavoratori in particolare, nella convinzione che la prevenzione potesse nascere solo dalla conoscenza. In particolare ha dedicato i suoi sforzi ad identificare quei fattori di rischio più difficili da accettare, perché evitabili per la società, ma imposti all’individuo: gli inquinanti ambientali e le esposizioni lavorative. In questo modo di vivere la ricerca e l’epidemiologia, Nando vedeva l’opportunità di costruire una sanità e una società più giuste.

Nando ha svolto la propria attività al Servizio di epidemiologia dell’azienda Usl Ircss di Reggio Emilia sin dai suoi esordi, curandone l’evoluzione e conducendo i più importanti studi di epidemiologia occupazionale, seguendo negli anni con dedizione e passione le coorti di lavoratori che erano stati esposti all’amianto.

Il suo impegno ha spaziato su varie tematiche, quali il monitoraggio degli effetti dell’inquinamento sulla salute, lo studio delle diseguaglianze e dei loro effetti sulla salute e la ricerca dei fattori che ostacolano l’accesso alle cure nelle fasce deboli. Ha diretto per anni il registro provinciale delle cause di morte e contribuito allo sviluppo dell’Osservatorio Regionale degli Infortuni sul Lavoro (Oreil).

Anche dopo essere andato in pensione nel 2021, ha continuato a seguire, a titolo gratuito, un progetto multicentrico nazionale che lo vedeva coinvolto come referente per le coorti di lavoratori espostosi al cemento amianto della nostra Regione. L’esperienza maturata e il suo impegno nello studio delle problematiche legate all’amianto e ai suoi effetti sulla salute ha fatto sì che venisse nominato dal Tribunale quale consulente per il Pubblico Ministero nell’ambito del processo Eternit.

Oltre alle competenze professionali non si possono dimenticare la disponibilità e la gentilezza sempre dimostrata nei confronti di tutti i colleghi, mantenendosi sempre aperto al confronto e a sostenere i colleghi in ogni difficoltà.

La direzione e tutti i colleghi dell’Ausl “si stringono alla famiglia per la grave e prematura perdita”.

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