Caro energia, 800 euro in più per famiglia reggiana

La Cisl: “Stangata perfetta, si convochi il tavolo per il lavoro”

REGGIO EMILIA – “Grandissima preoccupazione e richiesta di convocazione del Tavolo reggiano per il lavoro”. Interviene la segretaria della Cisl Emilia Centrale, Rosamaria Papaleo sulle tematiche del giorno, dal caro energia col prezzo del gas che tocca i 318 euro/megavattora, al rincaro delle materie prime e dell’inflazione record, con sullo sfondo il giallo Silk-Faw.

“Il calo record della cassa integrazione, purtroppo, rischia di diventare un ricordo. Si paventa un autunno tra i più complessi che abbiamo mai dovuto affrontare. Reggio Emilia si caratterizza per la presenza di aziende energivore e che danno lavoro a migliaia di persone in settori strategici come la meccatronica, il food, il tessile, il biomedicale, la piastrella”, spiega la segretaria della Cisl.

“Auspichiamo una convocazione urgente del Tavolo reggiano per il lavoro, perché come Cisl ci rifiutiamo di ipotizzare che la soluzione a questi prezzi mai conosciuti di gas ed elettricità possa essere, come negli anni Settanta, il blocco della produzione”.

“Sappiamo sin da ora che ci stiamo trovando dinnanzi a richieste di cassa integrazione, allungamenti delle ferie, manutenzioni non programmate. Continuare a produrre in perdita, per calmierare i prezzi, significa da un lato tenere la clientela e soddisfare le commesse, dall’altro azzerare i profitti, tagliare sui costi e, anche, il lavoro. L’alternativa è regalare fette di mercato ai competitor esteri. Questa situazione – spiega Papaleo – rischia di costare più cara a Reggio Emilia, purtroppo, proprio per la sua naturale vocazione a produzioni per l’export. Rischiamo di subire danni enormi dal punto di vista produttivo che dei posti di lavoro”.

Preoccupa il tema delle famiglie. “Il caro delle materie prime dettato dalla ripresa, ma anche di strumenti espansivi come il 110%, ora ricade sulle famiglie aggravato dal calo energetico: almeno 800 euro in più di spesa energetica per ogni famiglia reggiana, già alle prese con una inflazione sconosciuta alle giovani generazioni. Prezzi all’insù, oltre che per le bollette, per beni di prima necessità, anche per libri scolatici (+7%) e carburanti. Una stangata perfetta”.

“Sia dal livello nazionale a quello provinciale riteniamo necessario pertanto intervenire subito, con nuove misure in aiuto a imprese lavoratori e pensionati, con la proroga del taglio delle accise sui carburanti ricorrendo alla tassazione degli extraprofitti e, se necessario, anche ad uno scostamento di bilancio. Come Cisl insistiamo anche in un provvedimento che consenta l’acquisto in esenzione iva sui beni di largo consumo”.

Sul caso Silk-Faw: “Riteniamo insufficienti le continue rassicurazioni che rimandano a domani. L’investimento annunciato dopo la prima ondata pandemica rappresentava per il territorio un importante segnale di ripresa. Dopo l’entusiasmo iniziale, le ombre su questo investimento sono diventate sempre più dense sino alle ultime novità, con un’indagine della Guardia di Finanza su mandato della Procura, per il ricorso ai legali da parte di alcuni dipendenti (quei pochi rimasti) per il pagamento di 4 mensilità arretrate e di una data del rogito ancora una volta slittata al 5 settembre… ma di quale anno?”

“Alla luce di questo scenario molto preoccupante – conclude Papaleo – chiediamo ancora una volta alle istituzioni reggiane, con cui abbiamo sottoscritto il patto per il lavoro, la convocazione urgente del primo incontro. Sottolineiamo, infatti, come questo tavolo al momento si componga di un solo documento sottoscritto tra le parti e al quale, ad oggi, non è seguito alcun atto”.