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Calenda provoca il Pd: “Letta il segretario peggiore, Bonaccini voterà il Terzo polo”

Il leader di Azione a Bologna per presentare i candidati: "Il governatore non c'entra niente con la coalizione Letta-Bonelli-Fratoianni"

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BOLOGNA – Il presidente dem dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, “non lo vota questo Pd”. A punzecchiare il governatore è Carlo Calenda, leader del Terzo polo, oggi a Bologna per presentare i candidati in regione. “Secondo me – spiega il segretario di Azione – nel segreto dell’urna Bonaccini vota Terzo polo, ve lo dico io. È a favore dei rigassificatori, vuole intervenire sulle infrastrutture”.

Per Calenda, il governatore “non c’entra niente con il Pd e la coalizione Letta, Fratoianni e Bonelli. Ve lo dico io, ho informazioni riservate”, afferma ai giornalisti il front runner del Terzo polo, che poi aggiunge: “Il 16 vengo a chiudere la campagna a Bologna e sul palco con me ci sarà anche Bonaccini”.

CALENDA: “LETTA IL PEGGIOR SEGRETARIO DELLA STORIA PD”

“Ho visto che Letta ha detto che tornerà con il M5S: ma allora ti ci alleavi alle elezioni, perché devi prendere in giro i cittadini?”, manda a dire Calenda. “Il Pd ha una storia in questo Paese di riformismo serio, ma come si è ridotto in questo modo? Anche a Stefano Bonaccini – continua l’europarlamentare eletto proprio con i dem – domando come fa a difendere un partito che non riesce a dire sì al rigassificatore di Piombino e che si allea con gente che dice no a tutto? Ma cavolo, fate sentire la vostra voce, non potete andare avanti così, mandiamo allo sfascio il Paese per l’incapacità di Letta di scegliere con chiarezza se stare sull’agenda Draghi o sull’agenda Fratoianni”.

Proprio Bonaccini, intanto, ha dichiarato che il Terzo polo non ha speranze in nessun uninominale. “Dice una cosa matematicamente scorretta – replica Calenda – nel senso che ci sono quattro poli e Letta ha già scelto consapevolmente di perdere gli uninominali, perché ha deciso che il M5S andava bene in Sicilia ma non al nazionale, che però ci devono essere Fratoianni e Bonelli, che si firmava un patto con me e uno opposto con loro”. Letta, attacca Calenda, “ha avuto la peggiore gestione politica di un segretario del Pd degli ultimi trenta anni e i collegi uninominali purtroppo se li sono andati a perdere. Quello che dobbiamo fare noi molto chiaramente è far voltare pagina al Paese”.

LA REPLICA DI BONACCINI: “CON LE BATTUTE NON SI GOVERNA”

“A Calenda dico che con le battute non si governa il Paese né si risolvono i problemi urgenti degli italiani, a partire da quello dell’energia e dei costi alle stelle”. Così il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, replica alle dichiarazioni del leader del Terzo polo. “Il rigassificatore lo facciamo in Emilia-Romagna anche perché il Pd è la prima forza di governo in regione. E dove al governo con noi ci sono tutte le forze del centrosinistra, comprese Azione e Italia viva“.

Poi il governatore passa al contrattacco: “Il fatto poi che in questa campagna elettorale cruciale abbiano scelto di chiamarsi fuori è una contraddizione loro, non mia o del Pd. L’importante è che per giustificarla non si utilizzi il pretesto dei rigassificatori o inutili battute su di me” (fonte Dire).

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