Alloggi agli studenti, Coalizione civica smentisce l’assessore De Franco

Scrivono i consiglieri De Lucia e Aguzzoli: "De Franco promette 500 alloggi recuperati agli studenti universitari ma non dice che vende case del Comune dal valore di 3,5 milioni di euro”

REGGIO EMILIA – Coalizione Civica smentisce l’assessore Lanfranco De Franco sulla questione degli alloggi agli studenti. Scrivono i consiglieri De Lucia e Aguzzoli: “De Franco promette 500 alloggi recuperati agli studenti universitari, ma non dice che vende case del Comune dal valore di 3,5 milioni di euro”.

Secondo i due consiglieri “non bisogna raccontare storie, soprattutto ai ragazzi, i ragazzi hanno bisogno di esempi e onestà come diceva Pertini.  L’assessore alla casa del Comune di Reggio Emilia Lanfranco De Franco e candidato PD per la camera dei Deputati, dice agli studenti universitari di Unimore di voler recuperare, grazie al valido aiuto della collega Raffaella Curioni, 500 alloggi in 5 anni per gli studenti universitari”.

Secondo De Lucia e Aguzzoli nei bilanci del Comune “non c’è traccia di tutto questo e ci sembra più una sparata elettorale”. Nel bilancio del Comune c’è invece il voto del PD, Reggio E, Più Europa e Immagina Reggio per vendere case popolari per 3,5 milioni di euro su proposta della giunta e dell’assessore alla casa De Franco.

Poi portano l’esempio di Bologna dove l’assessora alla casa Emily Clancy e il sindaco Matteo Lepore deliberano lo stop della vendita di edilizia pubblica e lanciano progetti pubblici di edilizia per studenti. E aggiungono: “A Reggio Emilia De Franco e Vecchi svendono case del Comune per milioni e milioni di euro dicendoci che lo faranno per pagare il mastodontico progetto su Via Paradisi”.

Rincarano la dose i due consiglieri: “Il giovane assessore parla di creare 500 alloggi con il privato. Perché invece non facciamo come Bologna? Recuperare il patrimonio di case del comune non utilizzato e ci facciamo alloggi per studenti. Se solo rinunciassero alla comunicazione di sindaco e giunta avremmo 500mila euro l’anno da spendere per il progetto da subito”.

E concludono: “Recupero necessario anche per evitare il consumo di suolo. Dal recente rapporto ISPRA emerge anche che il 2021 è stato l’annus horribilis per quanto riguarda il consumo di suolo in regione.  L’Emilia-Romagna si piazza infatti terza in Italia con oltre 𝟐𝟎𝟎𝐦𝐢𝐥𝐚 𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐭𝐨𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝟐𝟎𝟐𝟏e 𝟔𝟓𝟖 𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐮𝐦𝐚𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐝𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟎-𝟐𝟎𝟐𝟏, con Ravenna prima e Reggio Emilia seconda in classifica”.