Violenze nel centro teatrale, la Lega sferza i Comuni

Fantinati: "Per anni incarichi senza gara, interrompere i rapporti". Pronta la replica del sindaco di Novellara, Elena Carletti: “Sciacallaggio"

REGGIO EMILIA – Sta assumendo contorni anche politici la vicenda del centro teatrale “Etoile” di Reggio Emilia e del suo coordinatore, Daniele Franci, arrestato ieri per presunte violenze sessuali aggravate nei confronti di una decina di allievi dei suoi corsi, di cui 4 minori.

“Riteniamo doveroso che le amministrazioni pubbliche, che collaborano con Franci e con la sua associazione prendano immediatamente le distanze ed interrompano ogni tipo di collaborazione o consulenza ad ogni livello”, tuona Cristina Fantinati, capogruppo del centrodestra in Comune a Novellara e consigliere della Lega in Provincia.

Scendendo nel dettaglio, Fantinati punta il dito contro il Comune di Novellara con cui, sostiene, Franci “ha tenuto collaborazioni continuative negli ultimi 10 anni, con esborsi di oltre 40mila euro di soldi pubblici all’anno”. Inoltre “il sindaco Elena Carletti ha sempre incaricato questa persona in modo fiduciario, senza concorsi e senza gare ad evidenza pubblica, nonostante noi consiglieri di opposizione abbiamo più volte chiesto di assumere specialisti su base concorsuale, per gestire l’attività teatrale e culturale di Novellara”

Nel mirino della consigliera provinciale finiscono poi anche la Provincia e i Comuni di Guastalla, Reggio e Correggio (quest’ultimo “per alcuni progetti culturali e per lo spettacolo natalizio per un ammontare di oltre 30.000 euro di soldi pubblici”), il cui sindaco Ilenia Malavasi si è dimessa ieri per correre con il Pd alla Camera.

Secondo Fantinati, inoltre, “Franci ha svolto anche progetti formativi all’interno di diverse scuole reggiane”, tra cui uno – del febbraio dell’anno scorso – dedicato al contrasto della violenza contro le donne tra gli studenti. Fantinati, con i consiglieri di opposizione di Novellara e Correggio, insieme al segretario della Lega per la Bassa Reggiana Oreste Ascari chiede quindi a tutte le amministrazioni pubbliche di interrompere i rapporti con il centro teatrale sotto indagine. Ma per la consigliera i fatti dimostrano “che la pratica degli affidamenti per via fiduciaria di incarichi pubblici, sempre più utilizzata dalle amministrazioni locali reggiane che negli ultimi anni, non paga affatto: per la discutibile valenza etica di tali procedure, per la cultura antimeritocratica che sottendono e per la credibilità dell’ente che le mette in pratica”.

Anche in Regione, intanto, i consiglieri del Carroccio Maura Catellani e Gabriele Delmonte hanno presentato un’interrogazione chiedendo se l’ente abbia patrocinato o finanziato “l’Etoile” reggiano. La deputata leghista Benedetta Fiorini auspica infine che “tutte le istituzioni, ora, si spendano per queste giovani vittime e le loro famiglie facilitando quantomeno un percorso di sostegno e aiuto concreto”.

A stretto giro di posta è arrivata la replica del sindaco di Novellara, Elena Carletti: “Sciacallaggio. Le accuse a vanvera rivolte al Comune di Novellara sono un atto di puro sciacallaggio. La Destra specula sul rapporto tra il Comune di Novellara e l’Associazione Etoile quando questo è sempre stato professionale, legale e trasparente. Ogni tipo di insinuazione è fuorviante e cerca esclusivamente di confondere le persone tra presunti reati attribuiti a un singolo e l’agire del Comune. Si ritengono vergognosi il comunicato diffuso dal Centrodestra e l’utilizzo strumentale di fotografie istituzionali e del passato, volti a portare discredito all’operato dell’Amministrazione Comunale che nulla ha a che fare con le indagini in atto e le accuse rivolte a Daniele Franci”.

“L’Amministrazione comunale – si legge in una nota -ha conferito incarichi e acquistato prestazioni artistiche professionali dall’Associazione Etoile, come peraltro capita quotidianamente con innumerevoli realtà imprenditoriali, utilizzando i criteri di trasparenza e legalità previsti dalla legge. L’Amministrazione normalmente ha rapporti di collaborazione e incarichi con decine di soggetti e associazioni per la realizzazione della programmazione della rassegna culturale e teatrale, che riscuote da anni un più che positivo riscontro dal pubblico. Se necessario, si valuterà come concludere i rapporti con l’Associazione che ad oggi non risulta coinvolta e con la quale vi è in essere un solo contratto ed una sola convenzione”.

LA REPLICA DELLA PROVINCIA – “In ossequio al principio di totale e completa trasparenza che da sempre contraddistingue l’operato dell’ente, la Provincia di Reggio Emilia precisa come non esistano allo stato attuale rapporti in essere con il signor Daniele Franci. La Provincia ha, in passato, occasionalmente attivato specifici progetti in ambito cultura-formazione con il “Centro Etolie” che, per curriculum ed esperienze pregresse, è sempre stata da annoverarsi tra le più attive ed accreditate associazioni culturali e di promozione sociale in ambito teatrale, senza mai aver registrato segnalazioni di criticità nell’attività svolta, e sempre nel rigoroso rispetto dei requisiti e delle procedure previste per legge. Ciò, per altro, per importi modesti, come riconosciuto dalla nota della stessa consigliera Fantinati. L’ultimo rapporto attivato risale ad un progetto del 2019, liquidato nelle due successive annualità, per azioni atte a contrastare la dispersione scolastica e l’orientamento lavorativo. Ribadendo che nessun rapporto è attualmente in essere con l’associazione “Centro Etoile”, la Provincia di Reggio Emilia, nel pieno rispetto delle sensibilità delle persone coinvolte, così come del fondamentale lavoro di forze dell’ordine e magistratura, auspica senza indugio e con grande fermezza che sia fatta piena luce sugli episodi oggetto di indagine”.