Sito di ricerca e memoria per i Martiri del 7 Luglio

Sarà pronto tra tre anni: giovedì la cerimonia per il 62esimo anniversario

REGGIO EMILIA – Un sito dedicato ai fatti del 7 luglio 1960 di Reggio Emilia per raccogliere tutti i documenti disponibili, metterli a disposizione di studiosi e ragazzi delle scuole, e mantenerne viva la memoria. Il progetto dedicato ai 5 giovani operai uccisi dalla Polizia 62 anni fa durante una manifestazione nella piazza oggi a loro intitolata, è promosso dal Comune di Reggio con Anpi, Istoreco (l’istituto storico per la resistenza reggiano), Camera del lavoro provinciale e finanziato con 21.000 euro dalla Regione. L’iniziativa è annunciata oggi, in attesa dell’anniversario della ricorrenza di giovedì, quando come di consueto si svolgeranno eventi e cerimonie istituzionali.

Il nuovo sito non sarà però on line prima di tre anni. In base al protocollo d’intesa firmato stamattina in municipio, infatti, sarà prima costituito un comitato scientifico, che a sua volta nominerà due ricercatori con borsa di studio. A loro il compito di mappare il patrimonio esistente, recuperare inventari e documenti, esplorare gli archivi “non ordinati” e individuare dei testimoni le cui interviste confluiranno nel portale. Il secondo anno servirà tra l’altro a dare visibilità al progetto nelle scuole e nei cittadini.

La completa digitalizzazione del materiale raccolto e l’attivazione del sito si prevedono quindi nel 2025. Il sindaco di Reggio Luca Vecchi parla di “uno dei più significativi impegni in tema di tutela e diffusione di un fatto storico molto importante per la comunità locale e fondamentale per il Paese”, sottolineando che si tratta di “una vicenda che, dopo 62 anni, chiede ancora una piena ricostruzione”. Per questo “ci auguriamo che questo archivio sia fondamento di conoscenza, stimolo all’apprendimento e giacimento di nuove ricerche, analisi e conclusioni su una verità che attende di essere pienamente riconsegnata alle famiglie e alla comunità reggiana e italiana”, conclude il primo cittadino.

L’assessore comunale all’Istruzione, Raffaella Curioni, mette l’accento sull’aspetto educativo del progetto per i giovani: “L’idea è di coinvolgerli non soltanto come ascoltatori di quanto accadde quel giorno, ma anche come soggetti attivi capaci di lavorare su quei materiali per mantenerne viva la memoria collettiva”. La “storia- dice il segretario della Cgil reggiana Cristian Sesena- non si riscrive e non si annacqua e la creazione del centro di documentazione sul 7 Luglio 1960 è in questo senso un’operazione di messa in sicurezza”.

Per Ermete Fiaccadori, presidente dell’Anpi, “si tratta di mettere un punto fermo, di creare un punto di riferimento sui fatti del 7 Luglio e da qui poter ricostruire con l’aiuto di ricercatori e storici anche quei tasselli, quei dettagli che ancora mancano e che possano portare finalmente anche a una vera verità processuale”. A questo proposito Fabio Storchi di Istoreco assicura: “Il centro offrirà in tempi relativamente brevi materiali già noti, a cominciare dalle motivazioni della sentenza di assoluzione sul 7 luglio ’60, e sarà via via implementato, con il proseguimento delle ricerche”.