Silk Faw, il giorno della verità sarà il 25 luglio

L'assessore regionale Colla ha avuto una lunga telefonata con il board dell'azienda che ha giudicato "importante". Ma avvisa: "Se per quel giorno non ci saranno novità il progetto è sospeso"

REGGIO EMILIA – È fissato per lunedì 25 luglio, il ‘redde rationem’ tra la Regione Emilia-Romagna e Silk-Faw, il colosso sino-americano che si è impegnato ad avviare la produzione di supercar elettriche a Reggio Emilia. Progetto che, però, a distanza di oltre un anno rimane ancora avvolto nella nebbia e di fatto al palo. Per questo da mesi la Regione pressa la multinazionale perché faccia chiarezza sull’investimento, pena il ritiro dei contributi concessi.

Nei giorni scorsi l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, è arrivato a lanciare un ultimatum all’azienda. E oggi ha avuto una “lunga telefonata” con il board di Silk-Faw, alla presenza anche del presidente Jonathan Krane e del rappresentante del Governo cinese all’interno dell’impresa.

“La discussione è stata importante rispetto ai temi di continuità del progetto e di impegni – riferisce Colla alla ‘Dire’, questo pomeriggio a margine di un convegno sul lavoro femminile in Archiginnasio a Bologna – abbiamo concordato di fare una call il 25 luglio e ho chiesto che con quella call, considerati gli impegni che si vogliono prendere, si faccia questa volta un’operazione di comunicazione pubblica. Ho chiesto che la call non sia una cosa chiusa ma che, finita la discussione sul progetto, rendano pubblico il loro impegno alla stampa. Hanno concordato di rendersi visibili e non è un fatto banale”. Lunedì prossimo, dunque, i vertici di Silk-Faw sono chiamati a “portare novità. E mi sembra si stia lavorando in quella direzione – afferma Colla- mi sembra che, dalle parole che hanno detto, emergano fattori importanti”.

Quindi se il 25 luglio “vengono a dire quello che hanno comunicato a me – anticipa l’assessore – è un fatto importante”. Se invece lunedì prossimo “non ci sono novità – avverte Colla – per quanto ci riguarda il progetto è sospeso”. Del resto, aggiunge l’assessore, “ormai su quel progetto sono abituato a guardare i fatti, non solo le call. Quando ci sono progetti internazionali di questa portata, con fattori anche geopolitici, è meglio aspettare”.