Silk Faw, continua la fuga dei manager

Nelle settimane scorse se ne è andato il capo della connettività, Theo Jansen, che ora è in Ferrari

REGGIO EMILIA – Continuano le uscite importanti da Silk Faw. Nelle settimane scorse se ne è andato il capo della connettività, Theo Jansen, che ora è in Ferrari. Jansen è un ingegnere con 30 anni di esperienza nel settore dell’automobilismo. Ha lavorato in Fca e poi in Maserati. A Silk Faw era assunto, fino a giugno, come head of connectivity e ora è passato alla Ferrari nello stesso ruolo.

Si tratta dell’ennesima uscita importante dall’azienda che dovrebbe realizzare un mega impianto di supercar elettriche e ibride a Gavassa. Nell’ottobre scorso se n’era andato Amedeo Felisa, che ricopriva il ruolo di special advisor e membro del senior advisory board. Poi era stata la volta di Roberto Fedeli che, lasciando l’incarico di executive vice president president innovation & technology, aveva seguito l’ex ad della Ferrari alla Aston Martin.

A queste due importanti figure bisogna aggiungere anche l’addio dell’ex responsabile commerciale Paolo Gabrielli che se n’era andato dopo soli otto mesi. Il progetto del megaimpianto di Gavassa sembra non convincere molto i manager e top manager assunti dall’azienda che, uno dopo l’altro, stanno uscendo dall’azienda sinoamericana. Sullo sfondo resta irrisolta la questione dell’acquisto dei terreni che sono tuttora di proprietà della Gavassa srl. I proprietari dell’area a metà giugno avevano dato un ultimatum a Silk Faw di 15 giorni per acquistarli, facendo intendere che, altrimenti, avrebbero venduto ad altri acquirenti. Siamo ai primi di luglio e ancora non si hanno notizie in merito ad eventuali acquisti di terreno.