Scuola, la Cgil denuncia: “Supplenti da mesi senza stipendio”

Sono assunti nell’organico Covid e garantiscono la continuità educativa e didattica dei nostri figli

REGGIO EMILIA – Sono da mesi senza stipendio. Sono i cosiddetti supplenti brevi o saltuari. Sono assunti nell’organico Covid e garantiscono la continuità educativa e didattica dei nostri figli. Lavoratori e lavoratrici della scuola che da mesi non ricevono lo stipendio. A denunciarlo è la FLC Cgil reggiana.

Spiega Silvano Saccani, segretario della categoria Scuola della Cgil: “Si tratta degli iperprecari della scuola, stretti nella morsa di prezzi sempre più alti e pagamento degli stipendi dalle scadenze imprevedibili, con cedolini che al posto del mese cui si dovrebbe riferire il pagamento riportano la poco rassicurante dicitura “Pagamenti vari”. Le richieste di chiarimento presentate alle scuole spesso restano senza risposta, perché le scuole stesse, di fronte a questa situazione, sono completamente disarmate”.

Il sindacato sottolinea come le scelte di governo abbiano determinato una situazione in cui “da un lato si distribuiscono milioni di euro alle scuole secondo criteri stabiliti senza alcun coinvolgimento di chi nella scuola opera quotidianamente – spiega Saccani – dall’altro si dimentica di adempiere al dovere principale di ogni datore di lavoro: pagare regolarmente lo stipendio ai lavoratori”.

Conclude la Flc reggiana: “Chiediamo un intervento netto in materia che disponga una corretta gestione delle risorse necessarie, la cui copertura finanziaria è peraltro già prevista. E’ necessario ovviare alle inevitabili conseguenze che il perdurare di questa situazione producono sulla qualità di vita e di lavoro di chi è costretto ad operare in tali condizioni di precarietà”.