La stagione di danza della Fondazione I Teatri

Tornano, dopo due anni, gli abbonamenti alla stagione. Le prelazioni per i vecchi abbonati dal 2 luglio, i nuovi abbonamenti dal 19 luglio, la vendita dei biglietti dal 10 settembre

Più informazioni su

REGGIO EMILIA – La Stagione di danza della Fondazione I Teatri 2022 – 2023 è un viaggio incredibile nell’universo della coreografia contemporanea, che porterà sui palcoscenici dei Teatri Municipale Valli e Ariosto di Reggio Emilia il meglio delle Compagnie internazionali, alternando a prime assolute e italiane alcuni imperdibili spettacoli che hanno fatto storia.

Ballet Preljocaj & Ballet de l’Opéra de Bordeaux; Nederlands Dans Theater /NDT2; Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto; Gauthier Dance; Alain Platel e les ballets C de la B; Emanuel Gat Dance; Sasha Waltz & Guests sono le compagnie invitate per una Stagione che proseguirà idealmente il Festival Aperto e che, con una pandemia forse alle spalle, vuole allargare lo sguardo anche al di fuori dei nostri confini, cercando il meglio della produzione coreografica contemporanea.

E ancor più lungo ed entusiasmante è l’elenco dei coreografi: Angelin Preljocaj, Marco Goecke, Nadav Zelner, David Raymond e Tiffany Tregarthen, Danièle Desnoiers, Norge Cedeño Raffo, Aszure Barton, Sidi Larbi Chekaoui, Sharon Eyal, Marcos Morau, Hofesh Shechter, Alain Platel, Sasha Waltz, Emanuel Gat.

Temi attuali, riflessioni, potenzialità e mutabilità dei corpi in un rinnovato approccio allo spettacolo dove in molti casi la componente musicale non è accessoria, ma determinante e necessaria a cogliere lo spettacolo nella sua completezza.

Angelin Preljocaj lavora con le musiche di Thomas Bangalter, ex Daft Punk in Mythologies – prima ed esclusiva italiana – una nuova creazione che esplora i nostri riti contemporanei e i miti fondatori che costituiscono il nostro immaginario collettivo, portando in scena dieci ballerini del Ballet de l’Opéra de Bordeaux e dieci ballerini del Ballet Preljocaj; mentre musica barocca e danza contemporanea si combinano nella nuova produzione in prima assoluta e con musica dal vivo della Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto che presenta due coreografi dal Canada e da Cuba: Danièle Desnoyers e Norge Cedeño Raffo. In collaborazione con l’Orchestra Filarmonica Toscanini di Parma, Aterballetto porta in scena un ensemble musicale di cantanti e musicisti, danzando una suite barocca e lo “Stabat Mater” di Arvo Pärt.

Emanuel Gat, tra i più affermati coreografi della sua generazione, prosegue la sua lunga esplorazione dei punti di incontro tra coreografia e musica. Il suo LOVETRAIN2020 è un “musical” contemporaneo per 14 danzatori, danzato sui grandi successi del duo britannico Tears for Fears (Mad world, Shout, Everybody Wants to Rule The World, Change, Sowing The Seeds Of Love). Un’ode coreografica al sound e all’atmosfera dei fantastici anni ’80 che verranno rievocati attraverso l’inesauribile energia dei danzatori in scena.

La coreografa tedesca Sasha Waltz, assieme alla sua compagna, sancisce di nuovo il suo rapporto strettissimo con la musica, sua fonte di ispirazione costante e “danza in do”, o meglio “In C”, la sua creazione sulle note di Terry Riley. Considerato il primo pezzo di musica minimalista (1964), è una pietra miliare della storia della musica, e per Waltz e la sua compagnia è punto di partenza per una partitura coreografica tra ripetizione e improvvisazione.

Ndt2 è nata come un’estensione junior del Nederlands Dans Theatre, ma ora si è trasformata in uno straordinario gruppo che presenta una serata a 3 coreografie,  in prima italiana: The Big Crying di Marco Goecke è un pezzo intimo che parte dall’addio (al padre del coreografo) e ancora una volta aiutato dalla musica – Blood Roses, ninna nanna della morte cantata da Tori Amos – diventa una celebrazione, nonostante tutto, della vita. Bedtime story dell’israeliano

In Bedtime story dell’israeliano Nadav Zelner il linguaggio è appassionato, veloce, dettagliato nei minimi particolari, in una miscela di virtuosismo hip-hop e tecnica classica mentre il duo canadese Tiffany Tregarthen & David Raymond presenta Fathoms, che tra senso di minaccia e di malinconia, diventa una bella metafora dello squilibrio ora è così fortemente sentito nel mondo.

In Seven Sins i vizi capitali diventano uno spettacolo con la Gauthier Dance/Theaterhaus Stuttgart, il cui direttore artistico Eric Gauthier ha chiamato il gotha della coreografia mondiale ad interpretare ognuno un vizio capitale. L’Accidia è toccata alla canadese Aszure Barton, il belga-marocchino Sidi Larbi Cherkaoui si è concentrato sull’Avarizia, l’israeliana Sharon Eyal sull’Invidia, lo spagnolo Marcos Morau sulla Superbia, la tedesca Sasha Waltz sull’Ira. Ai due coreografi residenti della compagnia,  Marco Goecke e Hofesh Shechter rispettivamente la Gola e la Lussuria.

Torna la possibilità di abbonarsi a teatro, secondo questo calendario:

Prelazioni abbonati 2019 – 2020: (solo in biglietteria): 2 – 16 luglio 2022

Nuovi abbonamenti: 19 – 30 luglio (in agosto solo online)

Vendita biglietti: da sabato 10 settembre

Più informazioni su