Il caro energia costa al Comune 5 milioni di euro in più

Il sindaco Vecchi e l'assessore Marchi assicurano: "Non ci saranno tagli agli aiuti e ai servizi alle famiglie"

REGGIO EMILIA –  L’aumento del costo dell’energia incide sul Comune di Reggio Emilia e sull’Istituzione comunale scuole e nidi dell’infanzia per oltre cinque milioni di euro in più, rispetto al 2019. Solo per fare un esempio, l’illuminazione pubblica è salita dai quattro milioni e 420.000 euro impegnati nel 2018 ai sette e 97.000 euro del 2022, con un aumento del 60,57%.

In ogni caso, “è escluso un taglio di aiuti e servizi alle famiglie: sarebbe paradossale una riduzione di impegno nel momento di maggior bisogno”. Lo annunciano il sindaco Luca Vecchi e il suo assessore al Bilancio, Daniele Marchi, nel giorno della votazione in Consiglio comunale della variazione di bilancio da sette milioni. “Ma inevitabilmente – continua Vecchi – questo genererà un equilibrio finanziario da monitorare costantemente. Ad oggi i ristori provenienti dallo Stato coprono a malapena il 10% della spesa che stiamo sostenendo e dovremo sostenere. Dal Governo serve senz’altro un aiuto maggiore a sostegno degli enti locali e quindi delle famiglie”. Il sindaco ribadisce poi “la necessità di una continuità del governo Draghi”.

Nei primi cinque mesi del 2022 a Reggio sono già stati erogati alle famiglie in difficoltà contributi comunali per il pagamento delle bollette per oltre la metà del budget ordinario (di 900.000 euro, normalmente previsto per un anno intero). A fronte di un trasferimento ministeriale al Comune per aumento dei costi dell’energia ad oggi pari a non più di 480.562 euro, spiegano sindaco e assessore, “possiamo mettere in campo risorse proprie per 4,5 milioni, includendo 1,8 milioni già accantonati per i costi dell’energia, vale a dire buona parte dell’avanzo del bilancio precedente, ma “l’incertezza e la complessità del quadro generale non promettono nulla di buono e lasciano prevedere la necessità risorse ulteriori”, insiste la giunta. (Fonte Dire)