Esuberi Ceramiche San Valentino, la Cgil: “Non incolpateci”

La Filctem: "Ci sono responsabilità dell'azienda e temiamo pure per il sito"

CASTELLARANO (Reggio Emilia) – “Non possiamo accettare dichiarazioni da parte della proprietà aziendale finalizzate a scaricare sul sindacato responsabilità sull’esito negativo della procedura”. Così la Filctem-Cgil Reggio Emilia replica al titolare della Manifattura Ceramiche San Valentino.

“Bisogna dire esattamente come sono andate le cose: l’azienda – ricostruisce il sindacato – ha aperto una procedura di licenziamento per nove lavoratrici che ha portato alla sottoscrizione davanti all’Agenzia regionale del lavoro di un mancato accordo in quanto l’azienda non ha voluto concordare un percorso coerente a quanto previsto con il Patto per il lavoro e il clima sottoscritto anche nella nostra provincia che ha proprio la finalità di trovare soluzioni condivise tra le parti per la rioccupazione, per la riqualificazione professionale a sostegno della occupabilità, per la tenuta sociale e con l’esclusione, comunque, di procedure unilaterali di licenziamento collettivo, tramite l’utilizzo preventivo di tutti gli ammortizzatori sociali disponibili”.

Dunque, “parlano i fatti: nessun impegno alla salvaguardia occupazionale, nessuna mediazione ma solo la decisione di procedere con l’invio delle lettere di licenziamento alle lavoratrici è una chiara responsabilità dell’azienda alla quale ne chiediamo l’immediato ritiro con la riapertura di un tavolo istituzionale per trovare soluzioni condivise”. La Filctem denuncia poi “la sua forte preoccupazione anche sulla continuità produttiva dello stabilimento della San Valentino, dove lavorano oltre 40 persone, non avendo l’azienda mai presentato un piano industriale a garanzia e difesa delle prospettive occupazionali nonostante le sollecitazioni avanzate in tutti i tavoli”.