Archiviato il procedimento penale nei confronti di Dante Bigi

Dopo sette anni cadono le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode. L'ex patron della nuova Castelli: "Soddisfatto perché è stata ridata la giusta dignità alla mia reputazione"

REGGIO EMILIA – Dopo sette anni cadono le accuse di associazione a delinquere finalizzata alla frode nei confronti di Dante Bigi. La posizione dell’ex presidente della Nuova Castelli è stata archiviata nei giorni scorsi dal Gip del Tribunale di Parma Adriano Zullo, su richiesta del sostituto procuratore Emanuela Podda.

Nel 2015, Bigi, attuale presidente di Airone Seafood, azienda di Reggio Emilia che opera nel settore delle conserve ittiche e alimentari a base di tonno, era stato coinvolto nel procedimento su un presunto maxi giro di forme di Parmigiano Reggiano e Grana Padano contraffatte e non conformi ai disciplinari di produzione.

Gli inquirenti hanno valutato la non responsabilità di Bigi, assistito dagli avvocati Federico Cecconi e Giovanni Tarquini, che commenta così l’archiviazione: “Con un colpo di spugna sono state gettate via tutte le maldicenze che mi hanno perseguitato per troppo tempo. Da un lato sono soddisfatto perché è stata ridata la giusta dignità alla mia reputazione, dall’altro sono amareggiato perché non è possibile subire anni di indagini senza mai essere ascoltato. Avrei potuto far risparmiare tempo spiegando la mia versione degli eventi e avrei anticipato l’archiviazione del procedimento”.

A intervenire anche è anche Sergio Tommasini, ad di Airone Seafood: “Questa vicenda ha creato qualche retroazione negativa sulla nostra attività aziendale e sono contento che oggi si metta la parola fine. Il nostro presidente riscatta il proprio prestigio professionale e imprenditoriale che da parte nostra non è mai stato messo in discussione. Airone sta crescendo in modo importante nel settore delle conserve ittiche e Dante Bigi sta dando il suo contributo e da oggi
lo farà con maggiore serenità”.