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Tragedia al Campovolo, due paracadutisti morti

Le vittime sono Gabriele Grossi, 35 anni di Viareggio e Fabrizio Del Giudice, 51 anni, di Torino, ma residente a Milano

REGGIO EMILIA – Tragedia al Campovolo dove, questa mattina, dopo un lancio, sono morti due paracadutisti. Sono Gabriele Grossi, 35 anni di Viareggio e Fabrizio Del Giudice, 54 anni, istruttore di paracadutismo originario di Torino, ma residente a Milano. E’ successo intorno alle 10,30: i paracaduti dei due si sono incrociati a 50 metri da terra e si sono aggrovigliati. Grossi e Del Giudice sono precipitati impattando a terra con violenza e sono deceduti sul colpo.

Erano al campovolo insieme ad altre 30 persone, che venivano da tutta Italia, per provare quello che, in gergo, si chiama Big Way (lanci di grande formazione). Una grande formazione con 32 persone in cerchio che doveva essere un record per Reggio. La società Body Fly University, per l’occasione, aveva organizzato una mattinata con circa 300 paracadutisti coinvolti ed era stato noleggiato un speciale bimotore Skyvan.

I due paracadutisti morti erano molto esperti, secondo quanto raccontano i loro compagni. Sul posto c’è la polizia che sta visionando le immagini del lancio per ricostruire i dettagli della tragedia. Gabriele Grossi, 35 anni, era un caporal maggiore della Folgore, in aspettativa da un mese. Era un atleta e faceva parte del reparto attività sportive dell’esercito. Fabrizio Del Giudice, istruttore di paracadutismo, 54 anni, viveva a Milano con la compagna che lascia, insieme alla ex moglie e ai figli.

Gabriele Grossi e Fabrizio Del Giudice
vittime

Scrive BFU: “Con grandissimo dispiacere, dobbiamo annunciare che oggi, alle 10.15 circa, in occasione di un tentativo di record patrocinato dall’Aeroclub di Pisa, con 32 paracadutisti e due videoman, nella fase finale di atterraggio, a circa 50 metri dal suolo, due espertissimi paracadutisti con migliaia di lanci all’attivo ed entrambi istruttori venivano in collisione. La quota estremamente bassa e la violenza dell’impatto precludevano ogni tentativo di risolvere l’avvitamento delle due vele e i due precipitavano al suolo. Gli interventi immediati dei medici presenti in campo con il defibrillatore e il tempestivo arrivo delle automediche e dell’elisoccorso non riuscivano ad evitare il decesso di entrambi nonostante il lunghissimo tentativo di rianimazione”.