Terrorista arrestato a Fabbrico, il centro islamico: “Non è un nostro socio”

Scrive Madni: "L'augurio che esprimiamo è che molti musulmani di Fabbrico non subiscano un'ingiusta criminalizzazione e che quanto prima venga fatta piena luce su questa drammatica vicenda"

FABBRICO (Reggio Emilia) – Il centro culturale islamico Madni di Fabbrico ci tiene a comunicare, relativamente all’arresto per terrorismo del 25enne pakistano avvenuto una settimana fa, che “il soggetto sottoposto a misura cautelare non appartiene in alcun modo alla cerchia dei partecipanti alle attività associative”.

Aggiunge il centro: “Quanto all’attentato di Charlie Hebdo non possiamo che ricordare che demoni criminali perfettamente addestrati e spietati hanno perpetrato una spaventosa strage contro la redazione del noto giornale satirico ‘Charlie Hebdo’ a Parigi e dodici persone hanno perso la vita: giornalisti e vignettisti, oltre a due agenti di polizia”.

Continua il Centro: “Niente come questa prassi assassina è estraneo alla nostra religione e alla nostra etica e pratica civile. Tuttavia vogliamo rinnovare, oltre alla costernazione, cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime. Vogliamo esprimere anche la nostra rabbia nei confronti di chiunque abbia pianificato e messo in atto questo sanguinoso atto criminale, chiedendo alla giustizia italiana di punire in maniera esemplare gli autori di tale gesto”.

Conclude il centro: “L’augurio che esprimiamo è che molti musulmani di Fabbrico non subiscano un’ingiusta criminalizzazione e che quanto prima venga fatta piena luce su questa drammatica vicenda”.