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Siccità, l’Emilia-Romagna a secco insiste su richiesta stato emergenza foto

Gli assessori Priolo e Mammi: "La decisione domani, l'agricoltura stenta: il governo intervenga"

REGGIO EMILIA – “Alla luce anche delle risultanze odierne dell’Osservatorio del distretto del Po che ha dichiarato severità idrica rossa, il nostro orientamento è quello di arrivare alla dichiarazione dello stato di emergenza regionale, utile e prodromica alla richiesta dello stato di emergenza nazionale”. Pertanto “domani, dopo la cabina di regia regionale, quasi certamente assumeremo una decisione in tal senso”. Lo ribadisce l’assessore regionale all’Ambiente e Protezione civile, Irene Priolo. Che spiega: “Ribadiamo come servano interventi rapidi per rispondere alla crisi che stiamo vivendo e altri, strutturali, per risolvere una situazione che ormai si ripete ogni anno”.

In entrambi i casi “serve l’intervento del Governo e la realizzazione di misure e progetti nazionali. Bene, in tal senso, l’impegno a intervenire arrivato dai ministri competenti e dal capo della Protezione civile nazionale”. La dichiarazione dello stato d’emergenza è caldeggiata anche dall’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, che ribadisce il forte allarme per la tenuta del settore. “Rischiamo gravissimi danni alle produzioni orticole e frutticole- avverte Mammi- servono quanto prima risorse per investire in infrastrutture idriche e costruire invasi per conservare l’acqua quando è disponibile, per poterla poi utilizzare nei periodi siccitosi. La realizzazione di infrastrutture deve essere una priorità nazionale e occorre semplificare le procedure amministrative per poter velocizzare il più possibile i percorsi progettuali e la realizzazione”.

La Regione Emilia-Romagna, ricorda Mammi, “ha messo a bando sette milioni di euro per invasi aziendali, ma occorrono anche invasi territoriali per aumentare sensibilmente la capacità di stoccaggio. Utilizzando al meglio anche le importanti risorse del Pnrr che sono già disponibili”. In attesa della Cabina di regia di domani, dunque, “rinnovo la mia grande preoccupazione sulla siccità che colpisce il nostro territorio- sottolinea l’assessore- anche per le conseguenze sulle produzioni agricole, soprattutto pomodori, frutta, mais e riso che necessitano di un approvvigionamento idrico significativo”.

Mammi rinnova infine “la raccomandazione che le persone limitino l’uso di acqua per usi civili non fondamentali” e rinnova “l’attenzione al tema dell’innalzamento del cuneo salino nella zona del Delta del Po, che ci impone l’individuazione di soluzioni importanti e tempestive, necessarie a contrastare i fenomeni di desertificazione in corso”.