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Siccità, la Coldiretti: “Po più asciutto che a Ferragosto di un anno fa”

L'associazione scrive a Draghi: "Serve subito una rete di piccoli invasi diffusi sul territorio"

REGGIO EMILIA – Il livello del Po è a -3,3 metri rispetto allo zero idrometrico, un dato “più basso che a Ferragosto di un anno fa”. Emerge dall’ultimo monitoraggio della Coldiretti effettuato nel tratto del Ponte della Becca (Pavia). “Il più grande fiume italiano è praticamente irriconoscibile con una grande distesa di sabbia”, afferma l’associazione, denunciando che la siccità minaccia il 30% della produzione agricola.

“Ma a soffrire il caldo – prosegue Coldiretti – sono anche gli animali nelle fattorie dove le mucche con le alte temperature stanno producendo per lo stress fino al 10% di latte in meno”. Un altro aspetto segnalato è infine è quello delle perdite dell’acqua piovana, pari all’89% ogni anno sul territorio nazionale. Per questo “serve subito una rete di piccoli invasi diffusi sul territorio, senza uso di cemento e in equilibrio con i territori, per conservare l’acqua e distribuirla quando serve ai cittadini, all’industria e all’agricoltura”.

La richiesta è contenuta anche in una lettera che il presidente di Coldiretti Ettore Prandini ha scritto al premier Mario Draghi. “Accanto a misure per immediate per garantire l’approvvigionamento alimentare della popolazione, appare evidente l’urgenza di avviare un grande piano nazionale per gli invasi che Coldiretti propone da tempo”, si legge nella missiva.