Sanità, doppia protesta della Cisl: più fondi agli eroi del Covid

Domani volantinaggio in piazza Del Monte, il sindacato invita sindaco e amministratori a partecipare

REGGIO EMILIA – Più risorse per il personale della sanità pubblica. Le chiede la Funzione pubblica della Cisl Emilia Centrale, con una doppia protesta a Reggio Emilia. Dopo il presidio di stamattina davanti all’ospedale Santa Maria Nuova, il sindacato sarà infatti domani in centro storico – in piazza del Monte- per incontrare i cittadini. Sarà presente anche il segretario generale Rosamaria Papaleo.

Di fronte ai recenti casi di violenza contro operatori sanitari da parte di cittadini estenuati dalle attese ai pronto soccorso, il segretario provinciale della Fp Cisl Gennaro Ferrara spiega: “Da un lato rivolgiamo un appello alla popolazione di portare pazienza, perché il personale è lì per curare loro, dall’altro chiediamo un percorso che doti finanziariamente di risorse adeguate i lavoratori”.

Continua Ferrara, “l’aumento di 450 unità, a Reggio Emilia (da 5.550 a 6.000, in quattro anni), purtroppo non è sufficiente e avviene a fronte di risorse immutale: cala così il valore della produttività, non si paga lo straordinario, mancano risorse per fasce e incarichi, alcuni settori o ospedali periferici sono sguarniti e si arrivano a tagliare, temporaneamente, posti letto”.

Il Covid, osserva infine il sindacalista, “purtroppo esiste ancora e con esso la terapia intensiva, mentre i professionisti contagiati non sono stati sostituiti e si devono smaltire chilometriche liste di attesa”. Da qui l’invito della Cisl a sindaco, consiglieri comunali e amministratori della Provincia ad un incontro in piazza: “Siamo contro un modello di privatizzazione della sanità e siamo contro il taglio dei servizi. Urgono soluzioni tenendo presente che la sanità si rilancia partendo dai professionisti”, conclude l’organizzazione.