Reggio Emilia, prima in regione per incidenza d’imprese artigiane

Sono il 34% del totale: comparto in ripresa dopo anni di pandemia

REGGIO EMILIA – La provincia di Reggio Emilia, con una percentuale del 34% è la prima per incidenza delle imprese artigiane sul totale delle aziende in regione. Lo afferma la Camera di commercio reggiana, che registra inoltre una ripresa del comparto dopo la flessione subita durante la pandemia.

Nel primo trimestre del 2022, infatti, la produzione ha segnato un +3,4%, a fronte del calo dello 0,6% registrato a fine marzo dell’anno scorso e il fatturato è cresciuto del 3,1% rispetto al primo trimestre 2021, quando la variazione era stata negativa (-0,9%). Il fatturato estero, infine, ha registrato una performance ancora migliore salendo del 4,7%. Tra gennaio e marzo, inoltre, anche il numero delle imprese artigiane è aumentato, portandosi a quasi 18.500 unità.

Secondo l’ente camerale però la ripresa non è per tutti. Solo una impresa intervistata su cinque parla infatti di un incremento della produzione nel primo trimestre del 2022 rispetto al 2021, mentre il 23% ha rilevato una diminuzione della produzione e la quota restante è stata segnata da stabilità.

Per quanto riguarda la crescita demografica delle attività, spiega infine la Cciaa, l’inversione di segno è dovuta prevalentemente alla forte dinamicità del settore costruzioni che da solo raccoglie 9.049 unità, pari al 49% delle imprese artigiane. Seguono il settore manifatturiero, dove si concentra il 22% delle ditte artigiane locali (4.040 imprese in termini assoluti), e le altre attività di servizi (1.623 imprese, pari al 9%).