Palazzetto dello sport di Montecchio, le opposizioni: “Basta perdite di tempo”

Delmonte (Lega): “Viste le condizioni attuali è impensabile  che il palazzetto dello sport nel settembre 2023 possa ospitare competizioni e campionati"

MONTECCHIO (Reggio Emilia) – “Le società sportive e i singoli praticanti pazientano ormai da anni. La maggioranza, che parlava di cittadella dello sport e di benessere del cittadino, ha in realtà complicato e rallentato tutto”. Così Luigi Rocca, capogruppo ViviAmo Montecchio, che lamenta la mancata attuazione del programma da parte della lista “Montecchio Futura”.
Aggiunge Rocca: “Come lista civica siamo pronti a collaborare per il bene comune, ma quando sono i cavalli di battaglia che hanno caratterizzato i nostri competitor a rimanere bolsi in scuderia, non ci resta che richiamare le promesse fatte in campagna elettorale e rimaste lettera morta. Il palazzetto dello sport è una ferita aperta ed evidente nel cuore del nostro paese, una apocalittica cartolina montecchiese che ricorda ai cittadini tutte le difficoltà e le magre figure già vissute con l’adiacente plesso scolastico”.
Sul tema rincara la dose Gabriele Delmonte , capogruppo della Lega in consiglio comunale: “Viste le condizioni attuali è impensabile  che il palazzetto dello sport nel settembre 2023 possa ospitare competizioni e campionati. Già in passato avevo richiamato l’ attenzione dell’Amministrazione e dell’opinione pubblica sul fatto che i costi sarebbero lievitati rispetto agli iniziali 1,95 milioni. C’era anche, evidente già allora, l’emergere di mancanze strutturali della riqualificazione. Ora, però, siamo di fronte ad un vero e proprio blocco dei lavori, in parte dovuto all’aumento dei costi ed in parte dovuto alla scarsa capacità di programmazione della giunta Torelli”.
Concludono i consiglieri di opposizione: “In passato le giunte a trazione Pd parlavano di ‘Montecchio dei servizi’, ad oggi questa definizione suona note malinconiche e grottesche, anche alle orecchie di commercianti ed esercenti, che pagano caro il calo dei consumi di passaggio dei tanti sportivi costretti fuori comune per svolgere attività. Ormai non c’è più spazio per errori e ritardi, occorrono tempi certi o lo sport montecchiese rischia di crollare sotto il peso dell’incapacità politica dell’amministrazione locale”.