PalaBigi non a norma, la Conad Tricolore rinuncia alla Superlega

Il coordinatore di Fdi, Alessandro Aragona: "Gestione disastrosa del Comune della impiantistica sportiva". La Rubertelli: "Fallimento totale della giunta"

REGGIO EMILIA – La società Volley Tricolore e l’amministrazione comunale, in accordo, ritengono “più opportuno disputare la prossima stagione nel campionato in serie A2, soluzione che consentirebbe alla squadra di giocare al PalaBigi riqualificato e pronto per la prossima stagione”.

Nello stesso tempo, Comune e Volley Tricolore “si impegnano a proseguire il percorso di lavoro fin qui seguito, per la realizzazione di una Casa della Pallavolo, impianto che in futuro potrà essere necessario per una squadra che ha dimostrato di poter ottenere risultati eccezionali e per una disciplina sportiva radicata nel territorio”.

Ha detto l’assessore Curioni: “Subito dopo i festeggiamenti per la straordinaria stagione del Volley Tricolore, ci siamo messi al lavoro per fare tutto ciò che si poteva per garantire la SuperLega a Reggio Emilia. Le regole rigorose della Lega Volley e l’impossibilità, dopo aver ripetutamente analizzato l’impianto e verificato soluzioni tecniche, di modificare proporzioni e altezze del PalaBigi, concepito negli anni Sessanta e sottoposto a vincoli strutturali imprescindibili, non ci hanno consentito di poter utilizzare il campo di gioco del nostro Palazzetto. La possibilità concreta di disputare il prossimo campionato a Modena, dando poi la disponibilità di lavorare sul medio periodo per un nuovo impianto per allenamento e gioco, non ha trovato riscontro nella società per comprensibili motivi organizzativi. Con Volley Tricolore, continueremo a lavorare a una soluzione mentre, terminati i lavori, dal prossimo settembre il PalaBigi tornerà ad ospitare, fra l’altro, il miglior Volley reggiano”.

Sulla vicenda interviene Alessandro Aragona, coordinatore provinciale di Fdi che aggiunge: “Ora il Conad Tricolore non potrà disputare l’A1, ciò si aggiunge ad una situazione altamente deficitaria anche per quanto concerne l’impiantistica di altri sport, primi fra tutti anche il calcio e l’atletica leggera. Bisognerebbe che qualcuno si prendesse la responsabilità di questo fallimento, in un momento in cui la giunta si sta ampollosamente autocelebrando per altre sontuose inaugurazioni”.

Conclude il coordinatore provinciale: “Tanti milioni sono stati spesi per “rattoppare” alla meglio il PalaBigi, quando forse molte risorse potevano essere investite per l’impiantistica sportiva della città, che è disastrosa sotto ogni punto di vista”.

Scrive Cinzia Rubertelli, capogruppo di Alleanza civica: “L’ultimo in ordine di tempo è la bellissima promozione del volley maschile in superlega. L’ultimo evento che mette ancor più in luce il fallimento politico della giunta municipale. Non bastava la carente condizione di molti impianti sportivi di base. Non bastava l’esilio della pallacanestro, che per altro è stato attutito finanziariamente dalla ricca sponsorizzazione Iren. Non bastava la spoliazione dello stadio al calcio e l’interminabile trafila per consentire il recupero del centro di via Agosti. Non bastava il pasticcio dei lavori al prato del Mirabello. Adesso risulta chiarissimo l’errore urbanistico da noi denunciato a suo tempo nell’avere scelto di investire una montagna di milioni per avere da una parte un palasport (per altro non ancora consegnato) raffazzonato ed ubicato dietro un gioiello del barocco emiliano, la Basilica della Ghiara, nel quale non è possibile giocare a pallavolo, dall’altra un’arena spettacoli utilizzabile solo per concerti, fruibile  solo nella bella stagione e con gravissimi limiti di accessibilità. In un paese civile sarebbe più che sufficiente per fare saltare i responsabili politici”.