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Iren, volano i ricavi e gli utili con i rincari energetici

Fatturato a 5 miliardi (+33%) e risultato positivo per 300 milioni (+26,7%). L'indebitamento è di quasi tre miliardi di euro

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REGGIO EMILIA – Ricavi che volano a quasi 5 miliardi di euro e un utile netto di gruppo di 303 milioni di euro. Sono i principali risultati, relativi al 2021, che emergono dall’assemblea di bilancio degli azionisti di Iren che si è tenuta questa mattina. Il fatturato è in aumento del 33% rispetto ai 3 miliardi e 726 milioni dell’esercizio 2020. I maggiori ricavi energetici, per circa 1 miliardo di euro, sono influenzati prevalentemente dall’incremento dei prezzi delle commodities. L’utile cresce del 26,7 rispetto al risultato del 2020.

Tale crescita, secondo l’azienda, “è influenzata positivamente da minori oneri finanziari in seguito alla diminuzione del costo medio dell’indebitamento, che si riduce all’1,7% verso il 2,1% del 2020. Inoltre, sul risultato contribuisce positivamente la riduzione temporanea del tax rate pari al 21,3% (27,1% nel 2020)”.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2021 è pari a 2.906 milioni di euro, in flessione di 42 milioni di euro rispetto al dato del 31 dicembre 2020 (2.948 milioni). Scrive Iren: “Complessivamente, l’indebitamento finanziario netto si riduce in quanto la robusta generazione di cassa copre l’elevato livello degli investimenti, il cash out per le acquisizioni, principalmente di Futura (20%) e Sidiren, e il consolidamento dei relativi debiti, pari a 56 milioni di euro, e il pagamento dei dividendi pari a 149 milioni di euro. Si segnala inoltre il contributo positivo della variazione del fair value degli strumenti derivati di copertura dal rischio tasso e commodity.

Gli investimenti lordi realizzati nel periodo ammontano a 955 milioni di euro, in crescita (+4,7%) rispetto ai 913 milioni di euro del 2020, di cui 85 milioni di euro relativi al cash out per le acquisizioni effettuate nel corso dell’anno.

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