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Iren, domani l’assemblea a porte chiuse: insorgono i piccoli azionisti

Nel mirino del gruppo reggiano la proposta di aumento dei compensi del Cda

REGGIO EMILIA – Si svolgerà domani – ancora a porte chiuse – l’assemblea degli azionisti di Iren. Lo denunciano i piccoli azionisti reggiani della multiutility (Francesco Fantuzzi e Fabio Zani) sottolineando che “quelli che fanno domande, non potranno partecipare”. Nel mirino dei cittadini, inoltre, la proposta di incremento dei compensi dei consiglieri di amministrazione che secondo l’azienda sono rimasti “sostanzialmente invariati dal 2013″ e non sono adeguati in rapporto al settore, alla crescente complessità del Gruppo e agli impegni previsti”.

Aumentarli, si legge negli atti dell’assemblea, consentirebbe quindi di “migliorare il posizionamento di Iren sul mercato, facilitando l’attraction e stimolando l’apporto professionale dei Consiglieri, a partire dagli amministratori investiti di particolari cariche”. Tuttavia, aggiungono i piccoli azionisti, “peccato che, come affermiamo vanamente da anni in ogni assemblea, i parametri su cui si determinano i compensi del management e del gruppo non tengano conto di un indebitamento che ormai sfiora i 3 miliardi di euro e che rappresenta un fardello pesantissimo per il futuro del gruppo”. Insomma, chiudono Zani e Fantuzzi, “domani è il grande giorno di Iren, ma non per chi con le proprie bollette la finanzia”.